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Come partecipare a i volti della Repubblica: il progetto digitale del Quirinale per gli 80 anni

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Il Quirinale invita i cittadini a registrare un video che esprima cosa rappresenta per loro la Repubblica e a caricarlo sul sito dedicato

Per celebrare gli 80 anni dal referendum del 2 giugno 1946 il Quirinale ha aperto una piattaforma digitale pensata per raccogliere le testimonianze di cittadini comuni e personalità note. Sul sito ufficiale, accessibile all’indirizzo www.ivoltidellarepubblica.quirinale.it, chiunque può caricare un video breve in cui, in prima persona, racconta cosa significa per lui o per lei la Repubblica.

L’iniziativa porta con sé l’obiettivo di costruire un archivio vivente che metta insieme volti, voci e approcci generazionali diversi, trasformando il ricordo istituzionale in un mosaico partecipato.

Già nelle prime ore dalla pubblicazione sono stati pubblicati più di cento contributi: alcune voci note e molte private si alternano per offrire una lettura collettiva del valore repubblicano.

Tra i partecipanti spiccano attori, sportivi e cittadini di tutte le età: figure come Claudio Bisio, Checco Zalone e la tennista Jasmine Paolini si uniscono a testimonianze di bambine e bambini che sintetizzano la Repubblica con frasi semplici e potenti. Il messaggio del presidente Sergio Mattarella che apre la pagina, “La Repubblica siamo noi. Ciascuno di noi”, indica la chiave del progetto: la Repubblica raccontata quotidianamente dalle persone che la compongono.

L’iniziativa digitale e il suo scopo

La piattaforma è stata pensata come uno spazio accessibile: basta un telefonino e pochi secondi di registrazione per partecipare. L’invito rivolto dal Colle è chiaro: condividere un messaggio personale su cosa la Repubblica rappresenta oggi e ha rappresentato nella storia recente del Paese. L’idea è quella di favorire una riflessione collettiva sul significato della scelta repubblicana, con una particolare attenzione alle nuove generazioni, spesso coinvolte tramite campagne dedicate sui social. In questo modo si costruisce un archivio che non è solo commemorativo, ma anche strumento pedagogico e di memoria civica.

Come partecipare

Partecipare è semplice e immediato: i cittadini sono invitati a registrare un filmato in cui appaiono in primo piano e spiegano, con parole proprie, cosa sia per loro la Repubblica. Non sono richieste competenze tecniche particolari, l’importante è l’autenticità del racconto. I contributi vengono poi pubblicati sul portale e diffusi sui canali social per amplificarne la portata. L’obiettivo pratico è creare nel tempo una raccolta capillare di voci provenienti da tutte le regioni e fasce d’età, così da restituire un quadro ricco e variegato del sentimento civico italiano.

Cosa cerca il Colle

Il Quirinale cerca testimonianze che siano allo stesso tempo personali e rappresentative: messaggi che sappiano ricordare i momenti di crescita collettiva così come le sfide affrontate dalla Nazione. Tra i temi ricorrenti emergono il lavoro, la libertà, la solidarietà e il ruolo delle istituzioni. Con la raccolta di queste voci il Colle intende stimolare un dibattito pubblico sul valore della scelta repubblicana e preservare la memoria storica attraverso il contributo diretto dei cittadini.

La celebrazione in piazza del Quirinale e il programma

In occasione dell’anniversario, il tradizionale ricevimento nei giardini del Quirinale è stato sostituito per un anno da un evento serale in piazza, pensato come una grande rappresentazione corale. La serata, intitolata I volti della Repubblica, sarà trasmessa in diretta dalla Rai e proiettata su maxischermi in diverse città italiane: un format che privilegia il coinvolgimento del pubblico e dà spazio a storie di impegno, sofferenza e rinascita collettiva.

Artisti, letture e omaggi

La scaletta prevede alternanze di musica, letture e testimonianze: attori e voci note animeranno i passaggi centrali, con testi selezionati per raccontare le tappe salienti degli ottant’anni repubblicani. Saranno ricordati momenti dolorosi come gli attentati e i sacrifici di chi ha pagato la dedizione al Paese, così come le pagine di riscatto e unità, fino agli omaggi al personale sanitario protagonista durante la pandemia. La scelta di dare priorità a volontariato, sportivi e categorie fragili riflette la volontà di privilegiare il popolo rispetto al solo circuito dei vip.

Un invito alla partecipazione collettiva

Il progetto digitale e l’evento in piazza vanno letti come due facce dello stesso intento: rendere la memoria e la Festa della Repubblica un fatto partecipato. L’appello è rivolto in particolare ai più giovani, attraverso campagne social con influencer e contenuti pensati per la rete, ma è esteso a tutta la cittadinanza. Visitando il sito www.ivoltidellarepubblica.quirinale.it è possibile vedere i contributi già pubblicati, comprendere le modalità di partecipazione e aggiungere la propria voce a un archivio destinato a crescere nel tempo, per raccontare la Repubblica attraverso chi la vive ogni giorno.