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Il "mercante della morte" confessa: vendeva kit per il suicidio in tutto il mondo

La confessione del "mercante della morte"

Kenneth Law, chiamato "mercante della morte", ha confessato di aver venduto migliaia di kit per il suicidio.

Kenneth Law, chiamato il “mercante della morte”, ha confessato di aver venduto online migliaia di kit per il suicidio in tutto il mondo.

Il “mercante della morte” confessa: ha venduto migliaia di kit per il suicidio

Kenneth Law, 60enne canadese, si è dichiarato colpevole di 14 capi d’accusa per istigazione e aiuto al suicidio.

Ha confessato davanti ai giudici del Tribunale di Newmarket, in Ontario. Ha confermato di aver avuto un ruolo nella morte di 14 ragazzi di età compresa tra i 14 e i 36 anni, spiegando di aver venduto migliaia di kit per il suicidio.

L’inchiesta ha svelato una rete di siti gestiti dall’uomo per distribuire sostanze chimiche tossiche.

Per eludere i controlli, l’uomo nascondeva la sua vera attività spacciandosi per un grossista di forniture per la ristorazione, inserendo nel catalogo prodotti d’uso comune. I veleni venivano spediti in pacchetti argentati che presentavano un’avvertenza in cui veniva sottolineato che la responsabilità dell’uso era dell’acquirente. Vendeva anche accessori con istruzioni dettagliate.

Confessione del “mercante della morte”: la vendita di kit per il suicidio

Prima che le piattaforme venissero oscurate dalle forze dell’ordine, i guadagni registrati su Shopify e PayPal ammontavano a quasi 297mila dollari. L’uomo aveva spedito 1.209 pacchi in 41 nazioni. Il ridimensionamento dei reati da omicidio ad aiuto al suicidio è dovuta al fatto che per sostenere la prima accusa, i procuratori avrebbero dovuto dimostrare un ruolo causale attivo tale da annullare la libera volontà delle vittime.

Nonostante il cambiamento, per il reato di istigazione è prevista una pena a 14 anni di reclusione per ogni capo di accusa. La National Crime Agency britannica ha accertato che 286 residenti del paese avevano acquistato quei pacchetti, con un bilancio di 112 vittime.