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Uomo grida “Allah Akbar” e accoltella tre persone in stazione: arrestato

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Svizzera sotto choc: attacco con coltello alla stazione di Winterthur, aggressore urla “Allah Akbar” e ferisce tre persone.

Paura e tensione questa mattina alla stazione ferroviaria di Winterthur, in Svizzera, dove un uomo armato di coltello ha accoltellato tre persone prima di essere arrestato dalla polizia. L’aggressione, avvenuta in pieno orario di punta davanti a pendolari, studenti e famiglie, ha provocato momenti di panico e un massiccio intervento delle forze di sicurezza.

Le autorità stanno ora cercando di chiarire il movente dell’attacco, l’uomo avrebbe gridato “Allah Akbar“.

Svizzera, uomo accoltella tre persone e grida “Allah Akbar”: il racconto dei testimoni

Le testimonianze raccolte nelle ore successive descrivono scene di grande confusione e paura. Diversi presenti hanno raccontato di aver sentito urla provenire dall’atrio della stazione e di aver visto persone correre in tutte le direzioni nel tentativo di mettersi al riparo.

Come riportato dall’Ansa, un giovane studente, arrivato sul posto intorno alle 8:20 per raggiungere la Zhaw, la Scuola universitaria professionale di Winterthur, ha riferito di aver udito un uomo gridare più volte “Allah Akbar” a circa trenta metri di distanza, pochi istanti prima che scoppiasse il caos. Secondo il suo racconto, un gruppo di bambini dell’asilo e alcuni passanti si sarebbero allontanati di corsa attraversando la strada per sfuggire al pericolo.

In quell’istante, l’insegnante che accompagnava la classe avrebbe cercato di proteggere i piccoli mettendosi davanti a loro.

L’episodio ha provocato forte preoccupazione tra i residenti della zona, anche perché Winterthur è considerata generalmente una città tranquilla e molto frequentata da studenti e lavoratori diretti verso Zurigo. Gli investigatori stanno ora analizzando le immagini delle telecamere di sorveglianza e i filmati diffusi online per ricostruire con esattezza tutti gli spostamenti dell’aggressore prima e dopo l’attacco.

Svizzera: accoltella in stazione gridando “Allah Akbar”, feriti di cui uno grave

La mattina di oggi, giovedì 28 maggio, Winterthur è stata teatro di un violento attacco con coltello che ha seminato il panico tra pendolari e studenti. Come riportato dal Corriere del Ticino, l’aggressione è avvenuta poco dopo le 8:30, in un orario di forte affluenza alla stazione ferroviaria, quando un cittadino svizzero di 31 anni avrebbe colpito tre persone in punti diversi dell’area dello scalo. Subito dopo l’assalto, l’uomo è stato bloccato e arrestato dalle forze dell’ordine intervenute in pochi minuti.

Secondo le informazioni diffuse dalla polizia cantonale di Zurigo e riportate dai media svizzeri, i feriti sarebbero tre cittadini svizzeri di 28, 43 e 52 anni. Una delle vittime si troverebbe in gravi condizioni, mentre le altre due avrebbero riportato lesioni considerate di media entità. Tutti sarebbero stati trasferiti d’urgenza in ospedale per ricevere cure immediate. Gli investigatori stanno ancora lavorando per ricostruire con precisione la sequenza degli eventi e capire se le vittime siano state scelte casualmente oppure prese di mira deliberatamente.

Le autorità hanno spiegato che l’operazione di sicurezza ha coinvolto polizia cantonale e municipale, polizia dei trasporti delle Ferrovie federali svizzere, vigili del fuoco e squadre di soccorso sanitario. L’intera area della stazione è stata temporaneamente isolata per consentire i rilievi tecnici e garantire la sicurezza dei presenti. Al momento il movente resta incerto e gli inquirenti non escludono nessuna pista, compresa quella di una possibile matrice estremista. Alcuni video circolati sui social mostrerebbero il presunto aggressore correre all’esterno della stazione urlando ripetutamente “Allah Akbar”, elemento che sarà valutato nell’ambito delle indagini.