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Viareggio, ergastolo all'imprenditrice che investì ed uccise il ladro

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L'episodio risale al settembre 2024 e oggi si è discussa e chiusa l'istruttoria dibattimentale sul caso.

Il caso dell’imprenditrice che investì ed uccise un rapinatore a Viareggio a bordo del proprio suv si arricchisce di un capitolo che può risultare decisivo infatti oggi in tribunale si è discusso del caso e si è potuto constatare il possibile capo di imputazione per la donna che ha compiuto il terribile gesto.

L’investimento dopo aver rubato la borsa

L’episodio ha visto la donna che ha investito e ucciso il rapinatore che le aveva rubato la borsa. Un gesto che aveva messo immediatamente la signora dalla parte del torto perché non avrebbe dovuto reagire in questo modo.

Il farsi giustizia da soli spesso è una strategia che non paga e che può avere pesanti conseguenze per la propria vita dato che da innocente si diventa colpevole e questo rischio lo ha vissuto in prima persona lei stessa dopo aver compiuto l’atto.

Processo in tribunale, chiesto ergastolo

In tribunale si è discusso il caso tramite un processo che ha visto come colpevole Cinzia Dal Pino, l’imprenditrice balneare, 65enne che ha investito il ladro all’epoca dei fatti, il 52enne di origine marocchina Noureddine Mezgui.

Dal Pino ha agito con volontà omicidiaria recita l’accusa e come riportato da TGCom24 la relazione psichiatrica sull’imprenditrice ha escluso il vizio di mente.

L’istruttoria sul caso si è chiusa stamattina, 29 maggio, dopo che sono stati ascoltati i due psichiatri, Stefano Ferracuti e Renato Ariotti.