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Conflitto in Medio Oriente: gli Houthi sfidano l'Arabia Saudita

Conflitto in Medio Oriente: gli Houthi sfidano l'Arabia Saudita

Gli Houthi, sostenuti dall'Iran, hanno annunciato un blocco navale contro l'Arabia Saudita, accendendo nuove tensioni nel Mar Rosso e minacciando le forniture energetiche globali.

In un contesto geopolitico già teso, gli Houthi sostenuti dall’Iran hanno annunciato l’imposizione di un blocco navale contro l’Arabia Saudita. Questa mossa, presentata come una risposta a un presunto assedio saudita contro il popolo yemenita, apre un nuovo fronte di tensione nel Mar Rosso minacciando le rotte commerciali e le forniture energetiche globali.

L’annuncio degli Houthi arriva in un momento delicato per l’Arabia Saudita, che cerca di evitare un coinvolgimento diretto in un nuovo conflitto. Tuttavia, la minaccia di un blocco navale potrebbe costringere Riyadh a prendere misure difensive, rischiando di innescare una spirale di violenza.

Il blocco navale degli Houthi e la risposta saudita

Gli Houthi hanno dichiarato l’imposizione di un blocco navale contro l’Arabia Saudita, definendolo una risposta all’assedio imposto dal regno al popolo yemenita. Il portavoce militare degli Houthi, Yahya Saree ha affermato che il blocco è efficace immediatamente e mira a colpire le infrastrutture petrolifere saudite lungo la costa del Mar Rosso.

In risposta, il ministero degli Esteri saudita ha condannato le accuse degli Houthi, definendole infondate.

Il governo saudita ha dichiarato che prenderà tutte le misure necessarie per proteggere le sue navi e le sue infrastrutture strategiche.

Attacchi agli impianti petroliferi sauditi

Gli Houthi hanno già colpito impianti petroliferi sauditi nelle città di Jizan e Yanbu. Video verificati mostrano colonne di fumo che si alzano verso la raffineria di Jizan, che può processare fino a 400.000 barili di greggio al giorno. Yanbu, il principale porto petrolifero saudita sul Mar Rosso, è stato anch’esso preso di mira, anche se due missili diretti verso le infrastrutture sono stati intercettati.

Il leader degli Houthi, Abdul Malik al-Houthi ha avvertito che tutte le strutture petrolifere saudite potrebbero diventare obiettivi. Nel frattempo, l’aviazione del governo yemenita, sostenuto dall’Arabia Saudita, ha colpito posizioni degli Houthi nelle province di Marib e al-Jawf mentre entrambe le parti si mobilitano lungo il fronte.

L’espansione del conflitto e le tensioni regionali

Mentre le tensioni nel Mar Rosso si intensificano, il conflitto tra gli Stati Uniti e l’Iran continua a evolversi. Dopo 13 notti consecutive di attacchi aerei contro l’Iran, gli Stati Uniti hanno sospeso temporaneamente le operazioni, citando preoccupazioni riguardo alle scorte di munizioni e al rischio di un’ulteriore escalation.

Tuttavia, il conflitto non si è placato. L’Iran ha accusato l’Ucraina di aver attaccato una nave commerciale iraniana nel Mar Caspio uccidendo un marinaio e ferendone un altro. Questa accusa arriva mentre il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato che Kiev ha notato che la Russia sta condividendo le sue osservazioni satellitari con l’Iran per aiutare a dirigere gli attacchi nella regione.

Sul fronte diplomatico, gli Stati Uniti e il Regno Unito stanno pianificando un incontro ad alto livello a Londra per discutere la formazione di una coalizione internazionale per proteggere il traffico marittimo nello Stretto di Hormuz. La coalizione, che potrebbe includere demineratori, navi da guerra e droni, mira a garantire la sicurezza delle rotte commerciali in una delle regioni più strategiche del mondo.

Nonostante i recenti sviluppi, la situazione rimane estremamente volatile. Le azioni degli Houthi, combinate con le tensioni tra Stati Uniti e Iran, rischiano di destabilizzare ulteriormente la regione e di avere ripercussioni globali sulle forniture energetiche e sul commercio internazionale.

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