Russia, cannibali uccidono 30 persone: carne di gatto e cane in frigo
Russia, coppia di cannibali ha ucciso 30 persone: aveva anche della carne di gatto e cane in frigorifero
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Russia, coppia di cannibali ha ucciso 30 persone: aveva anche della carne di gatto e cane in frigorifero

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La coppia di cannibali russi non si cibava solo di carne umana. Nell'abitazione sono stati trovati pezzi di carne appartenenti a carcasse di cani e gatti.

La coppia di cannibali russi non si cibava solo di carne umana. Nell’abitazione sono stati ritrovati pezzi di carne appartenenti a carcasse di cani e gatti. L’ormai famosissima coppia di cannibali russi è piena di sorprese. I due oltre ad aver ammazzato, forse, più di 30 persone non contenti si sono avventati anche su carcasse di cani e gatti. I resti sono stati trovati nel congelatore, gia pronti per essere cucinati e mangiati.

La coppia

La coppia di cannibali russi è piena di sorprese. Man a mano che le indagini nella loro casa proseguono, emergono dettagli sempre più agghiaccianti. La coppia, oltre ad aver ucciso ben 30 persone, soleva cibarsi anche di carne appartenente a cani e gatti. I resti delle carcasse sono stati trovati nel freezer insieme ai resti della povera cameriera 35 enne Elena Vashrusheva. I due sono Dmitry Baksheev di 35 anni e Natalia Baksheeva di 42 anni.

Nel mese di settembre sono stati scovati e accusati di aver ammazzato e mangiato ben 30 persone. Il numero delle vittime è ancora da confermare con certezza ma la coppia è sicuro, ha iniziato la sua carriera criminale nel 1999. Le forze dell’ordine al momento stanno aspettando gli esiti degli esami del DNA che dovrebbero rilevare la quantitià esatta di persone che sono passate dal loro freezer. Ben 18 anni fa i due hanno iniziato ad attirare con vari metodi le loro vittime.

Gli omicidi

I due sposini solevano attirare le loro vittime in chat o siti di incontri online. Gli sfortunati che arrivavano a casa della coppia venivano aggrediti e ammazzati per poi essere divorati. Le povere vittime prima di essere uccise venivano stonate con tranquillanti, Corvalol o alcol in generale. Non era però l’unico modo con cui riuscivano a reperire la loro carne. I due utilizzavano anche un palazzo abbandonato vicino alla loro abitazione come luogo per attrarre le loro vittime.

Il titolare di un supermercato vicino al luogo dei delitti, ha testimoniato di aver visto tante persone negli anni entrare in quel posto, senza però mai vederle uscire. Il palazzone abbandonato era molto vicino alla base dell’Areonautica militare, spesso venivano trovate alcune macchie di sangue. Un giorno trovarono anche una mano, ma la scambiarono per una mano di un manichino. Era evidente che nessuno poteva immaginarsi tanta crudezza. Solitamente queste sono storie da film horror. Rimane comunque un velo di mistero su come la coppia non fosse mai stata incastrata da nessuno e abbia agito indisturbata per ben 18 anni.

Le confessioni

Dopo quasi tre ore di interrogatorio svolto dalla polizia locale Dmitry crolla. L’uomo inizialmente confessa l’omicidio di due persone, dando un nessun tipo di motivazione. Successivamente sarà però la moglie a dichiarare il numero delle vittime esatto. La coppia uccideva le vittime e le tagliava a pezzi.

Alcune parti venivano consumate subito mentre altre venivano conservate nel congelatore. A quanto ne sappiamo Natalia aveva l’abitudine di preparare pasticci di carne (di che tipo?) che vendeva ad alcuni ristoranti e negozi. Tutto per guadagnare un pò di soldi in più. La coppia aveva sempre bisogno di soldi. La causa principale della loro povertà era il marito che veniva spesso licenziato e non riusciva a trovare un lavoro.

I retroscena

Il marito, Dmitry, possedeva alcuni disturbi mentali. A confermarlo è anche il padre che tra lo shock della scoperta racconta alcuni particolari di quando era piccolo. Dmitry ha sempre dato segnali di disturbo, fin dalla scuola. Un giorno, mentre era a scuola, il padre racconta che Dmitry lanciò una penna e la seguì con tutto il suo corpo fuori dalla finestra. Ovviamente si procurò delle lesioni piuttosto gravi. Ci fu un altro episodio, racconta sempre il padre, nel quale il ragazzo decise di dar fuoco alla stanza dove era cresciuto.

I due anche nel paese dove vivevano erano considerati una coppia strana. Al supermercato compravano solo da bere, rare volte sono stati visti comprare del cibo. La donna frequentava i supermercati limitrofi alla loro abitazione e chiedeva sempre molta vodka e qualche volta dei sottaceti. Il marito era molto taciturno e spesso girava con una borsa a tracolla che mandava un odore nauseabondo. L’uomo però trovava sempre un modo per giustificare la sua puzza.

Conclusioni

Il mistero rimane sempre molto fitto, nonostante siano emersi altri retroscena. E’ incredibile come per ben 18 anni nessuno si sia mai accorto di niente. Nessuno abbia mai reclamato nessuno. Il paese dove i due abitavano è Krasnodar, un paese di 829.677 abitanti. Non è possibile che i dua abbiano continuato ad agire indisturbati. In ogni caso, in attesa di nuove informazioni da parte degli inquirenti, non ci resta che prendere coscienza dell’atrocità con cui i due hanno agito.

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