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Covid, Maria Giovanna Maglie: “Il racconto sta cambiando”

"In conferenza stampa il Ministro Speranza ha inalberato dati falsi" la dura affermazione di Maria Giovanna Maglie a 'Controcorrente'

Maria Giovanna Maglie

Maria Giovanna Maglie contro l’obbligo vaccinale ha affermato che c’è stato un cambio nel “racconto ” della pandemia, con alcuni esperti che cominciano a introdurre elementi di dubbio sulla strategia del governo. 

Maria Giovanna Maglie sul ritorno in piazza dei No Vax 

In collegamento con la trasmissione “Controcorrente” – nella puntata andata in onda su Rete4  il 15 gennaio – Maria Giovanna Maglie si è ancora una volta espressa con toni critici sul Green Pass e l’obbligo vaccinale. 

Riguardo quest’ultimo, anche alla luce delle ultime manifestazioni in piazza dei No Vax, ha affermato che “Il ritorno in piazza di tante persone è la dimostrazione che l’obbligo vaccinale non serve, è inutile. Oltre che irrispettoso di qualunque forma di democrazia e libertà, pone problemi di compatibilità con la Costituzione”

Maria Giovanna Maglie; ” Obbligo vaccinale inutile”

Secondo la giornalista si tratta di un obbligo ” profondamente inutile, intanto  perchè stabilisce dei problemi di compatibilità con il diritto, con la Costituzione.

Se mi devo vaccinare perchè sono obbligato non lo firmo il consenso informato. Scrivo sotto che sei tu Stato il responsabile, perchè altrimenti non è un consenso informato ma un consenso forzato”.

Maria Giovanna Maglie: “Il racconto sta cambiando”

L’intervento della Maglie si è però maggiormente caratterizzato per la sua osservazione riguardo un cambiamento della narrazione della pandemia, con tanto di duro attacco al Ministro Speranza:

“Vogliamo dire con sincerità che il racconto sta cambiando? Vogliamo partire da questa prova di onestà? E’ cambiato probabilmente nella conferenza stampa di Draghi quando Speranza ha inalberato dei dati falsi, perchè dove diceva ‘superiori’ era ‘inferiori’ e dove diceva ‘inferiori’ è  ‘superiori’come ha spiegato benissimo sul Tempo il direttore Franco Bechis”.

L’opinionista della trasmissione condotta da Veronica Gentili ha poi proseguito con la sua osservazione: ” Oggi non c’è nessun virologo che non introduca elementi di dubbio, perché  evidentemente non vogliono finire a fare il capro espiatorio”.

La giornalista si riferisce probabilmente ai numerosi interventi mediatici di vari esperti che alla luce dei cambiamenti introdotti da Omicron auspicano un altrettante cambiamento – dal conteggio dei positivi nel bollettino alle terapie domiciliari – della strategia del governo, ancora in una fase prudente e “attendista” del picco dei contagi.

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