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Lotta all’inquinamento: l’Italia dice addio ai cotton fioc di plastica

Dopo i bastoncini in plastica toccherà a cosmetici e prodotti monouso. La sfida green dell'Italia anticipa i divieti europei.

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Dal primo gennaio è entrata in vigore la legge che vieta la vendita e la produzione di cotton fioc in plastica: i nuovi bastoncini dovranno essere tutti compostabili e biodegradabili, dovranno riportare corrette informazioni sullo smaltimento, oltre a chiari divieti di gettarli nel wc, dove finiva il 91 per cento dei cotton fioc.

Una piccola rivoluzione per l’Italia, tra i primi in Europa a sperimentare nuove regole ambientali nella lotta all’inquinamento da plastica. Introduzioni che anticipano la messa al bando degli “usa e getta”, previsto dall’Unione Europea a partire dal 2021.

I nuovi cotton fioc

A cento anni dalla loro invenzione un decreto italiano – a firma di Ermete Realacci presidente onorario di Legambiente ed esponente del Pd – ne rivoluziona materiali e regole di smaltimento.

A causa della pessima abitudine di gettarli nel wc, i bastoncini per pulire le orecchie hanno contribuito in larga misura all’inquinamento dell’ambiente marino: questi piccoli oggetti, riporta Repubblica, costituiscono il 9 per cento dei rifiuti ritrovati sulle nostre coste e in ogni spiaggia italiana se ne contano in media sessanta. “Adesso andranno gettati nell’organico”, ricorda Stefano Ciafani, presidente di Legambiente. “I nuovi cotton fioc saranno per lo più realizzati con bioplastiche e materiale in cartonato e dovranno essere tutti smaltibili nel compost.

Quelli acquistati lo scorso anno, se ancora prodotti in plastica, dovranno invece finire nell’indifferenziato”.

La legge Salvamare

Il prossimo passo per l’Italia sarà l’approvazione della legge Salvamare, la cui discussione è attesa a giorni in Parlamento. Un passo legislativo di ampia portata che prevede, oltre ad un anticipo sui divieti di prodotti monouso, anche l’autorizzazione per i pescatori di riportare nei porti la plastica raccolta in mare, anziché ributtarla, come avviene ora.

L’ennesimo avanzamento nella lotta all’inquinamento da plastica intrapresa dall’Italia nel 2011, con il divieto dei sacchetti per la spesa non biodegradabili, proseguita con quello delle buste per l’ortofrutta nel 2018 e ora arricchita dalla direttiva sui cotton fioc. “Poi fra un anno, dal primo gennaio 2020 – ricorda Ciafani -, saranno vietati i prodotti cosmetici da risciacquo ad azione esfoliante o detergente contenenti microplastiche”. “Nel frattempo – conclude il presidente di Legambiente – chiediamo al governo ancora una cosa davvero fondamentale: inserire nella Salvamare anche i bicchieri in plastica fra i monouso che l’Europa vieterà dal 2021.

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