Bologna, donna evade dai domiciliari: "Portatemi in carcere, ho fame"
Bologna, donna evade dai domiciliari: “Portatemi in carcere, ho fame”
Cronaca

Bologna, donna evade dai domiciliari: “Portatemi in carcere, ho fame”

vicini di casa

Una donna di 44 anni è evasa dai domiciliari presentandosi poi nella caserma dei carabinieri per chieder ed esser portata in carcere a causa della fame.

Una disperata richiesta d’aiuto ha lasciato increduli i militari della caserma di Bologna, quando una donna di 44 anni si è presentata chiedendo loro di arrestarla e portarla in carcere. La donna infatti, residente nel capoluogo emiliano, era stata arrestata per un furto e condannata agli arresti domiciliari. “S0no evasa dagli arresti domiciliari. Arrestatemi ma portatemi in carcere perché ho fame e non ho nulla da mangiare“. Stando a quanto ha poi ha riferito agli agenti la situazione in casa sarebbe critica. In casa infatti la donna non avrebbe nulla da mangiare e nessuno a cui chiedere aiuto durante la condanna.

La supplica alle autorità

“Ho fame, però portatemi in carcere così posso mangiare”. I militari in servizio in caserma prima l’hanno sfamata con un piatto caldo e poi hanno proceduto di nuovo all’arresto. Non è la prima volta che la donna manifesta la volontà di scontare la pena in carcere evadendo dai domiciliari.

Nei giorni scorsi infatti durante un controllo, i poliziotti non l’hanno trovata in casa e successivamente avrebbero proceduto all’arresto, condannandola di nuovo agli arresti domiciliari.

Dopo il processo per direttissima, avvenuto martedì 22 gennaio, il giudice ha decretato che la donna, per il tempo rimanente della condanna, sconti la pena in carcere, accogliendo le richieste iniziali della signora. Il sindaco di Bologna, interrogato sulla faccenda ha affermato: “Il caso di questa donna non era mai emerso prima di lunedì. Ora con il personale dei servizi sociali stiamo accertando la sua situazione, ma in casi di emergenza non si nega a nessuno un piatto di minestra. Per un aiuto più strutturato però è indispensabile che ci siano tutti i prerequisiti del caso”.


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