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Strage di Erba, spuntano nuove foto della scena del crimine

Le immagini, pubblicate dal settimanale "Giallo", mostrano il divano sui cui è stato ucciso il piccolo Youssef.

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Strage di Erba, nuova foto

A più di 10 anni dal delitto che ha scosso la comunità di Como e l’intera Italia, continuano a emergere nuovi dettagli relativi alla strage di Erba. Nuove foto della scena del crimine sono state pubblicate dal settimanale Giallo, si apprende da Velvet Gossip, e permettono ai lettori di immaginare con sempre maggiore precisione la tragedia verificatasi nell’appartamento.

L’immagine è accompagnata dalla didascalia: “Qui è stato ucciso Youssef. [Ecco] il divano su cui è stato ucciso il piccolo Youssef, 2 anni e mezzo. Si è salvato dal rogo che ha distrutto la casa. Il piccolo fu sgozzato da Rosa Bazzi mentre era seduto, indifeso”.

Foto della scena del crimine pubblicata da Giallo

Olindo e Rosa sporgono denuncia

Per la strage di Erba il tribunale ha condannato all’ergastolo Olindo Romano e Rosa Bazzi. I coniugi hanno annunciato un’azione legale in seguito alla distruzione di alcuni reperti raccolti sulla scena del crimine, su disposizione dell’Ufficio corpi di reato. Il legale Fabio Schembri ha fatto sapere che “tre settimane fa Olindo e Rosa hanno depositato una denuncia agli uffici matricola delle carceri di Opera e Bollate.

Ci auguriamo che l’autorità giudiziaria faccia chiarezza e accerti la responsabilità”. Secondo gli avvocati di Olindo e Rosa, tra quegli oggetti poteva celarsi la prova dell’innocenza della coppia.

La Cassazione, su richiesta dei legali, ha autorizzato nuovi accertamenti sugli oggetti recuperati dopo la distruzione dei reperti. Si tratta di un accendino, 19 mozziconi di sigaretta, un mazzo di chiavi, tre giubbotti e una tenda. Ci sarebbero anche alcuni frammenti biologici recuperati sugli abiti di Youssef.

Nel frattempo, il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede ha fatto richiesta alla Procura di Como per l’acquisizione degli atti relativi alla strage di Erba. Sembra infatti che il ministro pentastellato nutra perplessità su alcuni dettagli dell’indagine e per questo avrebbe disposto la trasmissioni di tutte le carte a Roma.

La protesta della famiglia Castagna

Protestano i familiari di Raffaella Castagna, madre del piccolo Youssef e una delle vittime del massacro. “Siamo sopravvissuti ai nostri cari, purtroppo, ma non ci aspettavamo un simile accanimento contro di noi”, hanno dichiarato Pietro e Giuseppe, ospiti nello studio di Franca Leosini per la trasmissione Storie maledette. “Dopo che le nostre vite sono state mutilate, il fango“.

Giornalista pubblicista classe 1994, nata in provincia di Monza e Brianza, è laureata magistrale in "Lettere moderne" presso l’Università degli Studi di Milano. Ha scritto per la rivista Viaggiare con gusto.


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Lisa Pendezza

Giornalista pubblicista classe 1994, nata in provincia di Monza e Brianza, è laureata magistrale in "Lettere moderne" presso l’Università degli Studi di Milano. Ha scritto per la rivista Viaggiare con gusto.

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