Silvia Sardone aggredita in un palazzo occupato abusivamente | Notizie.it
Investi in Notizie.it e diventa editore del tuo giornale 🚀
Silvia Sardone, aggredita da un immigrato: “Donna di m….a”
Cronaca

Silvia Sardone, aggredita da un immigrato: “Donna di m….a”

silvia sardone

Silvia Sardone aggredita da un immigrato: "Donna di me..a. Sei una putt..."

La consigliera regionale del Gruppo Misto Silvia Sardone, si è recata in via Da Stael a Milano per un sopralluogo in una palazzina occupata. La donna è stata spintonata, insultata e minacciata da un marocchino: “Sei una me… di donna. Una putt…”. Il tutto sarebbe avvenuto nel pomeriggio di lunedì 8 aprile. A raccontare la vicenda è stata la stessa Sardone, come riportato da Libero. Nel palazzone vivono prevalentemente pakistani e marocchini.

Il racconto di Silvia Sardone

“Ho svolto un sopralluogo e ho scoperto l’esistenza di un vero e proprio albergo illegale per clandestini. Ognuno ha la propria camera con tanto di numero e nome scritto in arabo” ha detto. Stando al suo racconto, nell’alloggio abusivo vivono circa 130 persone, compresi bambini, nella maggior parte senza documenti. Il marocchino che avrebbe aggredito la Sardone ha rivelato di essere agli arresti domiciliari, pena che starebbe scontando proprio all’interno dell’edificio. “Questi sono i personaggi che la sinistra tollera e di fatto lascia liberi di perpetrare reati previsti dal codice penale come le occupazioni abusive” ha commentato la consigliera.

Insultata e minacciata

Durante la sua visita, la Sardone sarebbe stata minacciata e ricoperta di insulti.

Un uomo l’avrebbe addirittura inseguito fino all’esterno dicendo che quella era casa sua e lei non poteva entrare. “Ecco cosa succede quando si svela lo scandalo dell’illegalità che sta dietro all’accoglienza senza freni – ha continuato la consigliera -. Sono stata insultata e minacciata solo perché volevo vedere, con i miei occhi, l’illegalità in uno stabile privato a Milano. Questi buchi neri sono inaccettabili”.


© Riproduzione riservata

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Leggi anche