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Taranto, ex-Ilva: annunciata cassa integrazione per 1400 dipendenti

I vertici hanno giustificato la decisione con la grave crisi di mercato e lo hanno definito un "provvedimento temporaneo"

ilva taranto

I vertici dell’azienda hanno parlato di grave crisi annunciando il “provvedimento temporaneo” che prevede che 1400 dipendenti vadano in cassa integrazione ordinaria per 13 settimane. La decisione è stata giustificata da Acelor Mittal con la crisi di mercato in tutta Europa. Le rappresentanze sindacali sono state convocate per un incontro che avverrà domani, 6 giugno, e in cui saranno illustrati i dettagli dell’operazione. Già a inizio maggio il colosso dell’acciaio aveva annunciato una riduzione della produzione in alcuni stabilimenti a Cracovia e nelle Asturie, in Spagna. Attraverso una nota, la società ha spiegato che “si trova nella necessità di ricorrere alla Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria. Il provvedimento interesserà lo stabilimento di Taranto”.

L’incontro sindacale

Se al momento sono poche le notizie a riguardo, ulteriori dettagli saranno forniti in un incontro sindacale che si terrà giovedì.

Nonostante lo scenario sia “molto critico, Acelor Mittal Italia conferma il proprio impegno su tutti gli interventi previsti per rispettare il piano industriale e ambientale, al termine dei quali, con un investimento da più di 2,4 miliardi di euro, Taranto diventerà il polo siderurgico più avanzato e sostenibile d’Europa”.

“Tagliare produzione è negativo”

L’agenzia di rating ha voluto dare una sua interpretazione delle difficoltà produttive europee che hanno portato ad annunciare una riduzione della produzione in alcuni dei suoi principali stabilimenti siderurgici, arrivando a concludere che “è negativo dal punto di vista del credito in quanto mette in evidenza il rapido deterioramento del contesto operativo nell’industria siderurgica europea, che sta affrontando un rallentamento della domanda dai principali mercati dell’acciaio dalla fine del 2018″.

Moody’s ha inoltre rimarcato come la debolezza della domanda possa avere “un impatto negativo sulle consegne europee di Acelor e sugli utili del 2019”.


Nata in provincia di Lodi, classe 1995, è laureata in "Scienze Umanistiche per la Comunicazione" all’Università Statale di Milano. Collabora con Notizie.it.


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Antonella Ferrari

Nata in provincia di Lodi, classe 1995, è laureata in "Scienze Umanistiche per la Comunicazione" all’Università Statale di Milano. Collabora con Notizie.it.

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