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Bologna, mamma con neonata cacciata dall’Università

Presto sono giunte le scuse dell'ateneo: "La nostra politica è volta alla massima accoglienza" ha detto la direttrice dell'area formativa.

emanuela peracchi

Si è presentata al corso di formazione per insegnanti all’Università di Bologna insieme alla sua bimba appena nata, ma mai si sarebbe immaginata di essere protagonista di un grave episodio di discriminazione. Nel corso di un’intervista a Il Resto del Carlino, la donna ha raccontato i dettagli della vicenda che ha riguardato lei e la sua bimba.

Ha infatti denunciato di aver ricevute parole poco lusinghiere da uno dei tutor del corso a cui stava prendendo parte. La direzione dell’Università si è subito scusata per quanto accaduto etichettando l’episodio come un equivoco e ribadendo che “i bambini sono assolutamente ben accolti”.

Il racconto della neo-mamma

La giovane donna ha raccontato di aver superato la selezione per il corso per insegnanti di sostegno organizzato dal Miur quando era ancora incinta.

Nel frattempo la donna ha partorito e le lezioni sono iniziate. Questa concomitanza ha quindi costretto la donna a trovare un modo per riuscire a conciliare il nuovo ruolo di madre con l’impegno preso in precedenza. Ecco quindi l’idea di portare con sé la neonata alle lezioni, cosa però evidentemente poco apprezzata dal tutor. “Il personale mi ha detto che non c’erano problemi e mi hanno anche messo a disposizione un’aula per allattare” ha raccontato.

Cacciata malamente

L’increscioso episodio risale al 2 luglio. “Questo tutor – racconta la donna – quando mi ha visto, ha cominciato a inveire contro di me e mi ha urlato che dovevo fare una scelta: o stare con mia figlia o seguire il corso“. I colleghi dell’ignara vittima sono però rimasti sconvolti per quanto accaduto e hanno deciso di denunciare l’accaduto attraverso una lettera inviata all’Ateneo, alla Regione e al Comune.

La dirigente dell’area formativa dell’Università ha dunque presentato le sue scuse: “Le mamme sono rientrate a lezione appena lo abbiamo saputo” ha detto facendo riferimento anche ad una seconda neo-mamma presente. “L’anno scorso non era prevista copertura assicurativa per le studentesse con figli nelle aule, ma da quest’anno sì” ha spiegato, specificando che “la nostra politica è improntata alla massima accoglienza“.

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