Roma, neonata morta nella vasca da bagno: indagata la madre
Cronaca

Roma, neonata morta nella vasca da bagno: indagata la madre

neonata morta dissanguata

La versione non ha convinto gli inquirenti: la madre, una coreana di 29 anni, è ora indagata per infanticidio.

Nuovi dettagli sulla scomparsa della neonata trovata morta in un bed&breakfast a Roma, zona Termini. Il decesso sarebbe avvenuto per un maldestro taglio al cordone ombelicale da parte della madre, che ha dichiarato di non sapere di essere incinta. L’inchiesta è in ancora in corso, alla donna è stato vietato il rientro in Sud Corea.

La madre non sapeva di essere incinta

Emergono nuovi scioccanti dettagli nella vicenda del decesso della neonata trovata morta dissanguata in un bed and breakfast a Roma, balzata alla cronaca solo nella giornata di ieri, 17 luglio. L’episodio risalirebbe al 3 maggio e vede coinvolta una madre – una ragazza proveniente dal Sud Corea di 29 anni, che avrebbe partorito all’interno della struttura nei pressi di Termini. La piccola sarebbe deceduta a causa dell’incauto taglio del cordone ombelicale praticato proprio dalla madre, che sarebbe svenuta subito dopo. La polizia, giunta sul posto dopo una chiamata da parte dei proprietari, avrebbe trovato la donna senza sensi e la bimba ormai senza vita: nessuno dei vicini avrebbe sentito nulla.

Interrogata, la 29enne ha dichiarato, senza sosta, di non sapere di essere incinta, versione che però non ha convinto gli inquirenti, nonostante la versione sia stata supportata anche dalle persone che si trovavano in vacanza con la donna.

Inchieste in corso

La polizia sta ancora indagando sull’episodio, con la Procura di Roma che ha chiesto il divieto di espatrio per la donna, a cui attualmente è stato ritirato il passaporto. Il pubblico ministero attende i risultati dell’autopsia nonostante già dalle prime analisi sia chiaro che la neonata sia morta a causa della maldestra operazione della donna, quale non è successivamente potuta intervenire per salvare la piccola poiché svenuta. Ricoverata sotto shock all’ospedale, risulta attualmente indagata per infanticidio in condizione di abbandono, ma è a piede libero. Continuano quindi le inchieste sulla versione fornita dalla donna, che continua a ripetere che non era a conoscenza della gravidanza. Versione, quest’ultima, che non convince gli inquirenti.


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Lavinia Nocelli
Lavinia Nocelli, classe '94, marchigianamente di Senigallia. Arrivata per la prima volta a Milano nel 2013, ho studiato all'Accademia di Belle Arti di Brera. La mia tesi mi ha portato in Albania, dove ho realizzato un docufilm sulle nuove mete d'emigrazione Italiana, documentando la situazione a Tirana, la capitale. Nel mentre un docufilm in veste di aiuto registra con Francesca La Mantia, "La memoria che resta". Poi il fotoreportage nella "jungle" di Calais, Francia, il campo profughi da cui oltre 10000 rifugiati cercavano di passare i confini per arrivare nel Regno Unito. E i due anni a Parigi, all'Ecole Supérieur de Journalisme, dove ho seguito da vicino le manifestazioni dei Gilet Gialli. Fotogiornalista per Waamoz, scrivo tra Roma e Milano, dove collaboro con Notizie.it. Leggo per passione, scrivo per dovere: scambiate le frasi e aggiungete negativi in bianco e nero. E tanti chilometri in mezzo, percorsi e immaginati.