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Roma, offese al condomino disabile: necessitava di un nuovo ascensore

Un uomo paraplegico è stato oggetto di offese e minacce per aver ottenuto l'installazione di un ascensore per disabili nel palazzo dove risiede.

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Arriva da Roma la storia di un uomo disabile oggetto di offese e minacce per aver semplicemente chiesto il rispetto dei propri diritti. Ha suscitato indignazione il messaggio ritrovato sulla porta del suo appartamento dalla 32enne Karolina Collacchi, che aveva chiesto ed ottenuto l’installazione di un ascensore per disabili per il marito Simone Rapisarda nel condominio dove risiedono con i due figli.

Il foglio anonimo conteneva infatti numerosi insulti diretti all’uomo, reo di aver rovinato l’estate agli altri condomini con l’installazione del nuovo ascensore.

Roma, offese al condomino disabile

Sul foglio lasciato sulla porta dell’appartamento della famiglia si può infatti leggere: “Brutto paraplegico del cazzo, guarda che estate di merda ci stai facendo passare. Se quando è finito l’ascensore non lo usi tutti i giorni ti auguro che oltre al piselli ti si blocchi anche il cervello. Buona giornata”.

Parole che hanno ferito tremendamente Karolina e Simone, che fino all’arrivo della malattia faceva il mestiere di fornaio.

Simone Rapisarda è infatti disabile dal 26 ottobre del 2018, quando per aver sollevato un carico troppo pesante al lavoro si è procurato un’ernia che ha lesionato il midollo spinale, come racconta anche la moglie Karolina: “È stato ricoverato ed operato per un’ernia che si era improvvisamente formata per lo sforzo, lesionandogli il midollo spinale. La diagnosi non ci lasciò speranze: Simone non avrebbe più camminato”.

Dopo un lungo periodo di riabilitazione, Simone è potuto tornare nel suo condominio dove però erano presenti ancora molte barriere architettoniche, tra cui l’ascensore. Karolina infatti racconta: “Il più grande problema era dovuto al fatto che l’ascensore presente nella palazzina, oltre ad avere la cabina troppo piccola, aveva una porta stretta che non avrebbe permesso a Simone di entrarci con la carrozzina. Sollecito quindi l’amministratore che convoca un’assemblea condominiale a Marzo dove viene scelta una ditta che provvederà ai lavori di sostituzione dell’ascensore, nonostante alcuni condomini non fossero presenti”. I lavori per l’installazione dell’ascensore sono durati anche meno del previsto, finendo il 12 luglio. Ma pochi giorni prima della fine la coppia trova uscendo di casa il biglietto incriminato.

Il commento della moglie

Delusa e amareggiata dall’episodio subito, Karolina ha immediatamente sporto denuncia contro ignoti, pubblicando la foto del messaggio sul suo profilo Facebook dov’è diventata virale in poco tempo: “Siamo rimasti allibiti… Di fronte ad una cosa necessaria (e non certo un capriccio) c’è ancora chi riesce ad usare tanta cattiveria. Ho presentato denuncia contro ignoti che non porterà probabilmente a nulla, ma ci è sembrato comunque doveroso farla. Spero solo che chi ha scritto questo si possa vergognare se avrà modo di vedere i commenti di chi ha saputo di questa storia”.

Karolina spera che la diffusione dell’immagine possa far capire cosa provano ogni giorno le persone costrette a lottare con una disabilità: “Chi ha scritto quel cartello spero possa almeno comprendere che la disabilità non avvisa. Come è successo a noi potrebbe succedere in qualunque momento a chiunque, purtroppo”.

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.


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Jacopo Bongini

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.

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