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Donna incinta muore a Palermo: anche il bimbo è deceduto nella notte

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Una donna incinta è morta a Palermo in seguito a un arresto cardiaco: il bimbo che portava in grembo è deceduto poco dopo.

donna incinta palermo
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Tragedia a Palermo, dove nella notte tra il 16 e il 17 gennaio una donna incinta è morta per un arresto cardiaco presso la clinica Triolo Zanca, in cui si era recata per poter partorire. Stando alla ricostruzione dei fatti riportata dalla stampa locale, la 40enne Rosalia Nuara si sarebbe alzata dal letto per andare in bagno quando improvvisamente si sarebbe accasciata al suolo, svenendo. Malgrado i tentativi di rianimazione i medici hanno dovuto dichiarare il decesso della donna. Il suo bambino, inoltre, nato prematuro al sesto mese di gravidanza è deceduto poche ore dopo.

Palermo, donna incinta muore

Secondo quanto riferito dai medici della struttura ospedaliera, sembra che la donna soffrisse di diabete. Per questo motivo si era recata presso il nosocomio al fine di essere tenuta sotto osservazione dai medici durante le fasi finali del parto.

Giunta in ospedale alla partoriente sarebbe stata diagnosticata soltanto una glicemia alta, ma è ancora da chiarire se sia stata questa una delle cause dell’arresto cardiaco.

Una volta crollata al suolo, i medici della struttura hanno cercato in ogni modo di soccorrere la donna, ma dopo alcuni tentativi non hanno potuto fare altro che constatare il decesso. Il bambino tuttavia era ancora vivo ed è stato ricoverato in terapia intensiva presso l’ospedale Civico di Palermo. Poche ore dopo, però, le sue condizioni si sono aggravate e il piccolo è deceduto.

Le parole del chirurgo

Sulla triste vicenda è intervenuto anche il chirurgo Luigi Triolo, che per primo ha soccorso la donna: Nel corso dei controlli ci siamo accorti che il bimbo era ancora vivo. E così abbiamo eseguito un parto cesareo d’urgenza.

Il piccolo è sopravvissuto e si trova adesso ricoverato in terapia intensiva all’ospedale Civico. Purtroppo la mamma non ce l’ha fatta. Abbiamo fatto l’impossibile per salvarla. Io stesso ho chiesto che venisse effettuata l’autopsia per cercare di risalire alla causa della morte”. Nonostante i tempestivi interventi, anche il piccolo si è aggravato ed è deceduto poche ore più tardi.

Nata a Verona, classe 1998, studentessa universitaria presso la facoltà di "Comunicazione e Società". Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per L'Arena.


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Carlo, Casula

Una tragedia e una fatalità che solo in una società. colta e informata avrebbe potuto evitare .MA È DIDIFFICILE ANCHE QUESTE IPOTESI A VERIFICARSI E PUÒ SUCCEDERE SEMPRE DEGLI IMPREVISTI. CHE R.I.P.MADRE E BAMBINO PORGO LE MIE CONDOGLIANZE SI PARENTI.


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Laura Pellegrini

Nata a Verona, classe 1998, studentessa universitaria presso la facoltà di "Comunicazione e Società". Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per L'Arena.

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