Le ondate di calore sempre più intense e i violenti fenomeni atmosferici confermano gli effetti di un clima in continua evoluzione. Anche in Italia, dopo giorni di temperature eccezionalmente elevate, l’arrivo di una perturbazione segna una temporanea tregua, ma riporta l’attenzione sui rischi legati agli eventi meteorologici estremi e alle conseguenze del cambiamento climatico.
Ecco tutte le regioni colpite dal maltempo nelle prossime ore.
Ondate di calore e cambiamento climatico: emergenza sanitaria ed economica in Europa
La breve tregua dal caldo non attenua le preoccupazioni legate agli effetti sempre più evidenti della crisi climatica. In Spagna, soltanto nel mese di giugno, circa mille persone hanno perso la vita per cause riconducibili alle elevate temperature, mentre il primo semestre del 2026 è già stato classificato come il più caldo mai registrato nella penisola iberica.
Per affrontare la situazione, domani il Ministero della Salute riunirà la Cabina di regia alla presenza del ministro Orazio Schillaci. Successivamente, il 6 luglio, è in programma una riunione straordinaria a livello europeo che coinvolgerà i responsabili nazionali delle emergenze, dell’ambiente e del cambiamento climatico dei Paesi membri. Al centro dell’incontro vi sarà un unico interrogativo, evidenziato dal direttore regionale dell’Oms per l’Europa, Hans Henri Kluge: comprendere quali insegnamenti siano stati tratti dall’attuale ondata di calore, verificare il livello di preparazione in vista di future emergenze e individuare come l’Oms Europa possa rafforzare il proprio supporto.
L’emergenza climatica è ormai una priorità anche per le istituzioni europee. La Commissione europea sta infatti lavorando a un piano di adattamento ai cambiamenti climatici che sarà presentato entro la fine dell’anno. Secondo le stime di Bruxelles, nel 2025 gli effetti di inondazioni, incendi ed eventi meteorologici estremi hanno provocato una contrazione dell’attività economica pari a circa 43 miliardi di euro, ai quali si aggiungono altri 50 miliardi di dollari di danni causati da fenomeni atmosferici eccezionali. I dati diffusi da Coldiretti mostrano che nel solo mese di giugno in Italia si sono verificati circa 700 eventi estremi, tra nubifragi, grandinate, tornado, tempeste di vento e fulmini, con una media superiore a 23 episodi al giorno. Oltre alle conseguenze ambientali e sociali, queste anomalie hanno avuto un forte impatto economico: negli ultimi quattro anni i danni complessivi sono stati stimati in circa 20 miliardi di euro.
Maltempo su gran parte d’Italia: 15 regioni in allerta, poi torna l’anticiclone africano
Dopo un lungo periodo caratterizzato da temperature eccezionalmente elevate, una perturbazione di origine nordica interrompe temporaneamente l’ondata di caldo che ha interessato l’Italia. L’ingresso di aria più fresca favorirà, per i prossimi due o tre giorni, un calo termico medio compreso tra 5 e 6 gradi. Nonostante la diminuzione, i valori resteranno comunque superiori alla media stagionale.
Il peggioramento sarà accompagnato da piogge intense, grandinate e forti temporali che interesseranno gran parte del Paese. Per oggi la Protezione civile ha diramato l’allerta arancione in Veneto ed Emilia-Romagna, mentre altre 15 regioni sono interessate da un’allerta gialla. I fenomeni coinvolgeranno anche le aree del Centro-Sud.
I primi segnali del cambiamento si sono già registrati ieri pomeriggio tra Milano e il suo hinterland, dove nubifragi e raffiche di vento hanno richiesto centinaia di interventi dei vigili del fuoco. Situazioni analoghe si sono verificate anche a Torino, in diverse province dell’Emilia, in Trentino, sull’Altopiano di Asiago, colpito da una tromba d’aria, mentre al Passo dello Stelvio sono comparsi persino alcuni fiocchi di neve. Si tratterà però di una fase destinata a durare poco: dal prossimo fine settimana è infatti atteso il ritorno dell’anticiclone africano, con un nuovo e deciso aumento delle temperature. Nel frattempo, dalle 22 di oggi, le città contrassegnate con il bollino rosso del Ministero della Salute per il rischio legato al caldo saranno soltanto due: Reggio Calabria e Catania.
