L’Italia è ancora interessata da una fase di caldo intenso, con temperature elevate e condizioni meteorologiche estreme che stanno interessando gran parte del territorio. Tuttavia, le previsioni indicano un progressivo indebolimento dell’ondata di calore da domani, giovedì 2 luglio, con un graduale miglioramento delle condizioni atmosferiche e l’arrivo di fenomeni instabili.
Ondata di caldo e bollino rosso: situazione odierna in Italia
L’Italia continua a fare i conti con un’intensa ondata di calore, anche se il picco sembra ormai vicino alla conclusione. Nella giornata di oggi, mercoledì 1 luglio 2026, il Ministero della Salute segnala 21 città contrassegnate dal bollino rosso, indicatore del livello massimo di allerta. Si tratta di condizioni climatiche estreme che possono incidere sulla salute dell’intera popolazione, non soltanto sulle categorie più vulnerabili come anziani, bambini piccoli e persone con patologie croniche.
Le aree interessate comprendono Ancona, Bari, Bologna, Brescia, Cagliari, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Milano, Palermo, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Trieste, Venezia e Verona, tutte alle prese con temperature elevate e condizioni di forte disagio. Il bollino rosso, secondo la definizione ufficiale, segnala una vera e propria emergenza climatica, in grado di avere effetti negativi anche su persone sane e attive.
Italia nella morsa del caldo, arriva la tregua: le ultime previsioni
Secondo le previsioni, già da giovedì 2 luglio si assisterà a un cambiamento significativo. Le città in allerta massima scenderanno infatti a sole due: Catania e Reggio Calabria, mentre Messina passerà al livello arancione e il resto del Paese entrerà in fascia gialla, con un generale ridimensionamento del rischio legato al caldo intenso.
Parallelamente si prevede un peggioramento del tempo con l’arrivo di temporali e fenomeni instabili. È stata diramata allerta arancione per la Lombardia, mentre l’allerta gialla riguarda diverse regioni tra cui Abruzzo, Basilicata, Calabria, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Molise, Piemonte, Puglia, Sicilia, Toscana, Trentino-Alto Adige, Umbria e Veneto.
Sul piano scientifico, il programma europeo Copernicus segnala inoltre un’anomalia rilevante: le temperature superficiali degli oceani hanno raggiunto valori superiori a quelli registrati nello stesso periodo nel 2023 e nel 2024, segnando un nuovo massimo storico. Gli esperti sottolineano possibili ripercussioni su clima, condizioni meteorologiche ed ecosistemi marini, anche in relazione a una probabile intensificazione del fenomeno El Niño.
