Spesso si sente parlare del ruolo dei controllori che sui treni sono oggetto di continue aggressioni e di come questi non riescano a ricoprire il ruolo nel migliore dei modi, la notizia che andremo a svelare invece riguarda l’esatto opposto, un controllore fin troppo ligio al dovere che non ha amesso alcun diritto di replica alla persona colta in flagranza di reato.
Il rischio degli abbonamenti online ai servizi pubblici
Con l’avvento di internet anche le procedure per gli abbonamenti ai servizi pubblici, come i treni, sono stati resi più semplici ed alla portata di clic, questo permette di evitare code e quindi di non perdere tempo.
Tuttavia è bene fare molta attenzione quando si compilano i dati e di ricordarsi se si sta compilando l’abbonamento per sé o per gli altri, perchè in caso di controlli si potrebbe incorrere in spiacevoli situazioni.
Data sbagliata sull’abbonamento, multa per un ragazzo
L’episodio riportato da Fanpage.it riguarda un giovane studente che ha dato il proprio abbonamento trimestrale al controllore per una verifica.
Il controllore ha riscontrato un errore nei dati, difatti la data di nascita segnata era quella del padre che ha sbagliato la compilazione iniziale.
Il risultato? Sul treno sino al capolinea a Venezia e multa salatissima. Il controllore inizialmente aveva dato una multa di 270 euro, poi accortosi dell’errore sul verbale ha rincarato l’ammenda a 493,72€.
Essendo sbagliato l’abbonamento, questo non è considerato valido, quindi oltre alla multa i genitori hanno dovuto compilarne uno nuovo dal costo di 155,50 euro.
Il totale ha quindi superato i 600 euro. Una lezione che non scorderanno più e monito per chiunque compili qualcosa online, fare sempre massima attenzione alla correttezza dei dati inseriti.