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La deputata Michela Vittoria Brambilla indagata per false fatturazioni

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Nel mirino i fondi legati al suo programma tv "Dalla parte degli animali".

Michela Vittoria Brambilla è finita nel mirino della procura di Milano la deputata che dal 2020 ha abbandonato Forza Italia per entrare nel partito di “Noi Moderati” è da sempre impegnata in sostegno degli animale ed è anche diventata un volto televisivo sulle reti Mediaset. Proprio questo tema è al centro del caso che la vede coinvolta.

Il programma tv e i proventi, ecco cosa non quadra

Michela Vittoria Brambilla è finita indagata per un disallineamento rispetto a quanto investito nel programma da lei ideato e condotto. Difatti il programma è da diversi anni su una delle reti dell’emittente di Silvio Berlusconi ma ci sarebbero discordanze.

Quanto lei avrebbe investito sarebbe dovuto andare anche alle associazioni coinvolte e che mettono il proprio nome e logo all’interno dello show che viene visto da milioni di italiani.

Questa presenza nel programma deve essere adeguatamente remunerata ed è qui che sorgono i problemi maggiori.

Fatture false per 1,5 milioni di euro

In particolare l’inchiesta che vede coinvolta Brambilla, che è stata eseguita dalla Guardia di Finanza, avrebbe mostrato, come riportato da Ansa.it tramite La Repubblica delle false fatturazioni per 1,5 milioni di euro dal 2020 al 2026.

Di questa ingente somma, il 90% sarebbe stato intascato direttamente dalla stessa Brambilla, lasciando solo il restante 10% alla produzione del programma. Vi sono anche infatti problemi rispetto all’accordo di sponsorizzazione con l’ENCI (Ente Nazionale Cinofilia Italiana) che non sarebbe stato rispettato, per questo motivo è finito indagato anche il presidente dell’Ente.