> > Disastro al fiume Po: padre moldavo disperso dopo tentativo di salvataggio

Disastro al fiume Po: padre moldavo disperso dopo tentativo di salvataggio

Disastro al fiume Po: padre moldavo disperso dopo tentativo di salvataggio

Un padre moldavo di 34 anni si è tuffato nel fiume Po per salvare le figlie e non è più riemerso. Le operazioni di ricerca sono ancora in corso.

Una gita in famiglia lungo le rive del fiume Po si è trasformata in una tragedia. Un uomo moldavo di 34 anni, residente a Bologna, si è tuffato nelle acque del fiume per salvare le figlie e non è più riemerso. Le operazioni di ricerca, iniziate alle 17.30, vedono impegnati i vigili del fuoco di Castelmassa, supportati dall’elicottero del reparto di Bologna e dai sommozzatori di Mestre.

Il drammatico tentativo di salvataggio

L’uomo si trovava con la famiglia e amici in una spiaggetta naturale lungo il fiume Po, nella zona di Calto, nel Polesine. La figlia di sei anni e un’amica di dieci anni erano entrate in acqua per recuperare un pallone. La forte corrente le aveva trascinate via, e l’uomo si è gettato per soccorrerle.

Dopo aver messo in salvo le due bambine, il padre è scomparso sotto la superficie dell’acqua.

Le condizioni del fiume

Il fiume Po, durante i periodi di siccità, diventa particolarmente insidioso. I banchi di sabbia, noti come ‘spiaggioni’, attirano molte persone, ma le correnti subacquee rimangono forti e imprevedibili. Inoltre, le cosiddette ‘buche del Po’ sono improvvisi sprofondamenti del fondale che possono raggiungere anche quindici metri di profondità.

Lo choc termico, con l’acqua che diventa sempre più fredda man mano che ci si allontana dalla riva, rappresenta un ulteriore pericolo.

Le operazioni di soccorso

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Castelmassa, supportati dall’elicottero del reparto di Bologna, che ha trasportato due sommozzatori per una prima fase delle ricerche. Successivamente, sono arrivati anche i sommozzatori del nucleo regionale dei vigili del fuoco da Mestre, che hanno proseguito le operazioni di ricerca in acqua fino al tramonto. Presenti anche il personale del Suem 118 e i carabinieri della Compagnia di Castelmassa.

I precedenti

Purtroppo, non è il primo incidente di questo tipo. Nel giugno 2006, un austriaco di 31 anni annegò a Occhiobello durante un’attività di pesca sportiva. Nell’agosto 2007, un ragazzo cinese di 17 anni annegò nel tratto di Po che si affaccia sulla spiaggetta attrezzata ‘Cannon’ di Polesella, un punto particolarmente pericoloso noto come ‘la buca’. Questi incidenti dimostrano quanto il fiume Po possa essere insidioso, anche durante i periodi di secca.

Le operazioni di ricerca continuano, ma le speranze di ritrovare l’uomo vivo si affievoliscono con il passare delle ore. La tragedia ha colpito profondamente la comunità locale, che si stringe attorno alla famiglia del disperso in questo momento di grande dolore.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app