> > Caso famiglia nel bosco: il difensore di Veruska D'Angelo smentisce le accuse

Caso famiglia nel bosco: il difensore di Veruska D'Angelo smentisce le accuse

Caso famiglia nel bosco: il difensore di Veruska D'Angelo smentisce le accuse

L'avvocato Luca Bauccio, difensore di Veruska D'Angelo, assistente sociale al centro del caso della famiglia nel bosco di Palmoli, risponde alle accuse di pregiudizio e violazione deontologica, smentendo ogni addebito e difendendo la correttezza del suo operato.

Nel cuore della controversia che ha coinvolto la famiglia Trevallion, conosciuta come la famiglia nel bosco di Palmoli, l’avvocato Luca Bauccio, legale di Veruska D’Angelo, ha deciso di rompere il silenzio per difendere la sua assistita dalle accuse di imparzialità e pregiudizio.

D’Angelo, assistente sociale assegnata al caso sin dall’inizio, è finita sotto i riflettori per presunte violazioni del codice deontologico.

Bauccio, noto per aver difeso figure centrali in altri casi mediatici, ha presentato una difesa articolata, sostenendo che ogni accusa è stata smentita parola per parola.

Il procedimento disciplinare e le accuse

L’Ordine regionale abruzzese degli assistenti sociali ha aperto un fascicolo disciplinare contro D’Angelo, seguito da un esposto degli ex legali della famiglia Trevallion, che l’hanno descritta come ostile e non imparziale.

Bauccio ha precisato che il procedimento è stato accolto come un’opportunità per dimostrare la correttezza del lavoro della sua assistita.

Tra le accuse più gravi, quella di aver inventato un sospetto avvelenamento dei tre bambini. Bauccio ha ribattuto che il Consiglio di disciplina ha dovuto verificare la questione, ma i fatti documentati, tra cui i referti medici e la dichiarazione del sindaco, hanno confermato la fondatezza delle azioni di D’Angelo.

La difesa di Bauccio

L’avvocato ha sottolineato che D’Angelo ha sempre cercato il dialogo con la famiglia, parlando in italiano e senza mai entrare in conflitto. Ha inoltre elogiato le risorse della famiglia, smentendo qualsiasi pregiudizio. Bauccio ha anche chiarito che D’Angelo non è stata sostituita, ma semplicemente affiancata da altri professionisti per implementare il team.

Lo scontro con l’avvocato Pillon

Un altro punto caldo della vicenda è lo scontro con l’attuale legale della famiglia, Simone Pillon, che ha denunciato presunti ritardi dei servizi sociali. Bauccio ha ricostruito una tempistica diversa, definendo l’uscita di Pillon strumentale e ha criticato l’approccio dell’avvocato, sostenendo che gettare fango sulle istituzioni non è il modo corretto di difendere una causa.

Bauccio ha concluso ribadendo l’importanza del rispetto degli obblighi deontologici e del senso della misura nella difesa pubblica, sottolineando che la reputazione professionale delle persone non dovrebbe essere messa a rischio sulla base di circostanze artefatte.

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