Una tragedia si è consumata nelle acque della laguna di Venezia, dove una giovane coppia di pescatori ha perso la vita in un incidente nautico. Gabriella Querino, 26enne di origine brasiliana, è stata ritrovata senza vita, mentre il marito Sean Michieli, 25 anni, è stato dichiarato morto dopo due giorni di agonia in ospedale.
L’incidente, avvenuto all’alba di sabato scorso, ha visto coinvolto un taxi acqueo, il cui conducente è ora indagato per omicidio nautico.
La dinamica dell’incidente
L’incidente è avvenuto nel canale Tessera, un tratto di laguna particolarmente trafficato, soprattutto all’alba, quando numerose imbarcazioni si dirigono verso l’isola di Tessera e l’aeroporto di Venezia.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il barchino condotto da Sean Michieli e Gabriella Querino si è scontrato con un taxi acqueo che viaggiava a velocità sostenuta. Il conducente del taxi, un pescatore di 25 anni, ha dichiarato di non essere riuscito a evitare l’impatto a causa del buio e della nebbia.
L’urto è stato violentissimo: il taxi, del peso di circa quaranta tonnellate, ha travolto il piccolo motoscafo, spezzando la parte laterale e sbalzando Gabriella Querino in acqua.
Sean Michieli è rimasto gravemente ferito e privo di conoscenza all’interno del barchino. I soccorritori, tra cui altri tassisti, hanno tentato di prestare i primi soccorsi, ma le condizioni del giovane erano già critiche.
Le indagini e le responsabilità
La Procura di Venezia ha aperto un fascicolo per omicidio nautico, previsto dall’articolo 589 bis del codice penale. Il tassista coinvolto è stato ascoltato per ore dagli investigatori e sono stati richiesti esami tossicologici. Gli inquirenti stanno esaminando gli scafi e i danni riportati per ricostruire le traiettorie, stabilire la velocità dei due mezzi e individuare il punto e le modalità dell’impatto.
Le indagini presentano diverse difficoltà, soprattutto a causa delle condizioni particolari in cui si è verificato l’incidente. Lo scontro è avvenuto prima dell’alba, al buio e nella nebbia, e non risultano immagini di telecamere che abbiano ripreso lo schianto. Il tassista è, al momento, l’unico testimone diretto dell’incidente.
Le ricerche di Gabriella Querino
Le ricerche di Gabriella Querino sono state avviate immediatamente dopo l’incidente, ma le condizioni particolarmente difficili della laguna hanno reso le operazioni estremamente complesse. Le acque sono limacciose, la visibilità sott’acqua è ridotta e l’alternarsi delle maree modifica continuamente le condizioni dell’area. I Vigili del fuoco, con i sommozzatori del nucleo regionale, un elicottero e alcune moto d’acqua, hanno scandagliato il fondale del canale senza successo.
La famiglia di Gabriella, residente in Brasile, ha presentato una denuncia di scomparsa e ha lanciato un appello sui social network per intensificare le ricerche. La giovane, che viveva a Burano con il marito, era quasi inseparabile da Sean Michieli e condivideva con lui la passione per la pesca. Alcuni elementi trovati dai carabinieri dopo il recupero del relitto, tra cui la pochette della giovane brasiliana con alcuni effetti personali e i documenti, hanno confermato la sua presenza a bordo del barchino.
Le operazioni di ricerca sono state sospese temporaneamente, ma riprenderanno con nuove forze e mezzi. La famiglia di Gabriella è disperata e chiede il massimo supporto per trovare la giovane e dare una degna sepoltura ai due coniugi.
Le conseguenze dell’incidente
L’incidente ha avuto conseguenze drammatiche per entrambe le famiglie coinvolte. Sean Michieli è stato dichiarato morto dopo due giorni di agonia in terapia intensiva, mentre Gabriella Querino è ancora dispersa. Il tassista coinvolto, pur non essendo direttamente responsabile dell’incidente, è indagato per omicidio nautico.
Le indagini continueranno per chiarire la dinamica dell’incidente e stabilire le responsabilità. Nel frattempo, la comunità di Burano e l’intera città di Venezia sono in lutto per la perdita di due giovani vite spezzate in modo così tragico. La speranza è che le ricerche di Gabriella Querino possano avere un esito positivo e che la verità sull’incidente venga finalmente a galla.
