In un momento di alta tensione diplomatica, il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov ha annunciato che incontrerà il segretario di Stato americano Marco Rubio a margine dell’Assemblea generale dell’Onu a New York. L’incontro, che si terrà oggi, mira a discutere la situazione in Ucraina un conflitto che continua a destabilizzare l’Europa orientale.
Lavrov ha espresso il desiderio di comprendere meglio la posizione del Dipartimento di Stato americano riguardo alla crisi ucraina. Questo incontro rappresenta un passo significativo nella diplomazia internazionale, anche se le prospettive di una risoluzione pacifica rimangono incerte.
La Russia è pronta a riprendere i negoziati
In un’intervista recente, Lavrov ha dichiarato che la Russia è pronta a riprendere i negoziati di pace con l’Ucraina.
Ha sottolineato che la Russia non ha mai rifiutato i colloqui e che tutti i precedenti tentativi di dialogo sono stati interrotti non per iniziativa russa. “Se i nostri colleghi saranno pronti, penso che sia del tutto possibile riprenderli”, ha affermato Lavrov, aggiungendo che la Russia ha “qualcosa da dire” per porre fine al conflitto.
L’abbattimento di un drone in Lituania
Intanto, in Lituania un drone è stato abbattuto nei pressi di una centrale idroelettrica ad accumulazione, considerata una delle infrastrutture critiche del Paese. L’episodio ha provocato una breve sospensione delle operazioni all’aeroporto di Vilnius causando ritardi per diversi voli. Il consigliere per la sicurezza del presidente lituano, Deividas Matulionis ha suggerito che il drone potrebbe essere finito fuori rotta.
Il ministro degli Affari Esteri italiano Antonio Tajani ha commentato l’evento, sottolineando l’importanza della vigilanza costante delle frontiere e la capacità dell’Europa e della Nato di difendersi da qualsiasi tipo di attacco. Il Consiglio di difesa della Lituania si riunirà domani per esaminare l’assetto della difesa aerea del Paese.
Attacchi e contrattacchi tra Russia e Ucraina
La scorsa notte, l’Ucraina ha lanciato attacchi con missili e droni contro le città di Taganrog e Samara nella Russia meridionale. Secondo le autorità locali, sono stati abbattuti dalla contraerea russa 589 droni e 6 missili guidati. A Kursk due persone sono rimaste ferite negli attacchi.
Il presidente ucraino Voldymyr Zelensky ha risposto agli attacchi russi sulle infrastrutture energetiche ucraine, affermando che le sue forze hanno colpito impianti di raffinazione del petrolio a Sizran e altre infrastrutture critiche. “Le nostre risposte a questi attacchi sono significative”, ha dichiarato Zelensky, ringraziando i soldati ucraini per la loro efficacia.
Intanto, il consigliere del presidente russo Vladimir PutinNikolay Patrushev ha avvertito che se la Polonia muovesse guerra alla Russia, Mosca “utilizzerebbe il suo intero arsenale di forze e risorse disponibili”, portando alla cessazione dello stato polacco in pochi giorni.
L’offensiva ucraina nel Donetsk
Il generale ucraino Andriy Biletsky ha annunciato l’avvio dell’offensiva “Vivaldi” nel nord dell’oblast di Donetsk. Secondo Biletsky, le forze ucraine hanno liberato un’area di 75 km² e inflitto un colpo devastante alla capacità combattiva delle armate russe. “Questa è solo la prima stagione”, ha dichiarato Biletsky, suggerendo che ci saranno ulteriori sviluppi.
Le forze russe hanno continuato a bombardare le regioni occidentali dell’Ucraina, colpendo infrastrutture ferroviarie e portuali. Il ministero della Difesa russo ha affermato che gli attacchi mirano a interrompere il trasporto di merci militari provenienti dai Paesi europei.
