Un 36enne di origini moldave è morto nel Po a Calto, nel Rodigino, dopo essersi tuffato per salvare la figlia e un’altra bambina in difficoltà a causa della corrente. Il suo corpo è stato recuperato dopo circa 24 ore di ricerche.
Dramma nel Po, si tuffa per salvare la figlia ma non riemerge
Secondo una prima ricostruzione, Abuzan si trovava nel pomeriggio del 30 luglio su una delle spiagge naturali formatesi lungo il Po a causa della siccità, insieme alla moglie, alla figlia e a una famiglia di connazionali residenti nel Bolognese.
La situazione sarebbe precipitata intorno alle 14.30, quando le due bambine, che stavano giocando in acqua con una palla, sono state sorprese dalla corrente e hanno avuto difficoltà a raggiungere nuovamente la riva. Il 36enne si è quindi tuffato per aiutarle, riuscendo a mettere in salvo prima la propria figlia e poi l’altra bambina, prima di essere trascinato dalla corrente e scomparire.
La tragedia riaccende l’attenzione sui rischi del Po anche durante i periodi di magra: lungo il corso del fiume vige il divieto di balneazione e la presenza degli ampi banchi di sabbia può creare una falsa sensazione di sicurezza. Sotto la superficie, infatti, le correnti possono rimanere intense e imprevedibili, mentre le cosiddette “buche del Po” provocano improvvisi cambiamenti nella profondità del fondale.
Dramma nel Po, si tuffa per salvare la figlia ma non riemerge: trovato morto il papà
È stato individuato e recuperato intorno alle 12 di venerdì 31 luglio il corpo senza vita di Dumitru Abuzan, 36enne di origini moldave residente nel Bolognese, disperso dal pomeriggio di giovedì nelle acque del Po a Calto, in provincia di Rovigo. Le operazioni sono proseguite per circa 24 ore e hanno coinvolto i vigili del fuoco del distaccamento di Castelmassa, i sommozzatori del nucleo regionale di Mestre, l’imbarcazione Hydra del Comando di Padova, equipaggiata con ecoscandaglio per le ricerche subacquee, e l’elicottero del Reparto Volo di Bologna, che aveva trasportato sul posto anche due sommozzatori. Sul luogo dell’intervento erano presenti inoltre i carabinieri della Compagnia di Castelmassa e il personale del Suem 118. Una volta recuperata, la salma è stata affidata al medico legale per gli accertamenti previsti.
