> > Incendio devastante nella Riserva della Vauda: vento intenso e ipotesi dolosa...

Incendio devastante nella Riserva della Vauda: vento intenso e ipotesi dolosa preoccupano le autorità

incendio Riserva Naturale della Vauda

Incendio nella Riserva della Vauda: le raffiche di vento alimentano le fiamme, soccorritori impegnati sul campo, ipotesi dolosa ancora aperta.

Un vasto incendio sta interessando la Riserva Naturale della Vauda, tra Nole e San Carlo Canavese, alimentato da forti raffiche di vento. Le fiamme, visibili a chilometri di distanza, hanno costretto vigili del fuoco, volontari AIB, polizia locale e carabinieri a un intervento continuo per tutta la notte. Non si esclude che l’origine del rogo possa essere dolosa, mentre la priorità resta proteggere abitazioni e cascinali vicini.

Emergenza incendio nella Riserva della Vauda

Nella serata di mercoledì 25 marzo, un vasto incendio si è diffuso all’interno della Riserva Naturale della Vauda, tra Nole e San Carlo Canavese, alimentato da forti raffiche di vento che continuano a soffiare in tutto il Canavese. Sul posto sono intervenute diverse squadre dei vigili del fuoco provenienti da Nole, San Maurizio Canavese e Lanzo Torinese, supportate dai volontari dell’AIB, dalla polizia locale di Nole e dai carabinieri della compagnia di Venaria, in una corsa contro il tempo per contenere le fiamme. “L’incendio, ancora in corso, è stato appiccato a Nole sulla SP23. Il rogo era inizialmente contenuto, ma in un attimo, per via del vento, è diventato indomabile”, ha spiegato il sindaco di Nole, Luca Bertino, sottolineando la preoccupazione per le abitazioni vicine al poligono militare di San Carlo. L’incendio, visibile a chilometri di distanza, ha generato un fronte di fuoco impressionante e colonne di fumo denso che hanno oscurato il cielo del Ciriacese, trasformando l’area in una distesa infuocata.

Drammatico incendio nella Riserva Naturale della Vauda: ipotesi dolosa al vaglio

Nonostante i focolai principali siano stati in parte circoscritti tra San Carlo Canavese e Vauda Canavese, la situazione resta critica. Le squadre dei soccorritori manterranno presidi costanti nelle prossime 24 ore, poiché il vento potrebbe riattizzare i focolai nascosti, complicando le operazioni di spegnimento. La conformazione aperta della riserva, unita alla presenza di erba secca, rende il territorio estremamente vulnerabile: basta un piccolo innesco per dare origine a un incendio esteso. Le cause del rogo sono ancora incerte, ma non si esclude l’ipotesi dolosa, anche alla luce di alcune auto sospette avvistate nella zona. I prossimi aggiornamenti saranno cruciali per comprendere l’entità dei danni e valutare l’evoluzione dell’emergenza, che non è solo un disastro ambientale ma anche una prova impegnativa per tutti i soccorritori.