La notte tra il 17 e il 18 luglio, una serie di attacchi con droni ucraini ha colpito diverse località in Russia, causando un bilancio tragico. Tra le vittime, sette lavoratori di un magazzino Wildberries a Kotovsk, nella regione di Tambov, e numerosi feriti in diverse aree del paese.
L’attacco a Kotovsk: sette vittime e 25 feriti
Il governatore Yevgeny Pervyshov ha riferito che sette persone lavoravano nel turno di notte quando i droni ucraini hanno colpito il magazzino Wildberries a Kotovsk, una città a circa 475 chilometri a sud-est di Mosca. Sette persone sono morte sul colpo, mentre altre 25 sono rimaste ferite. Pervyshov ha aggiunto che 28 droni sono stati abbattuti mentre si avvicinavano all’obiettivo.
Il governatore ha sottolineato che, se i droni avessero raggiunto il loro obiettivo, il numero di vittime civili sarebbe potuto essere molto più alto. Wildberries il più grande rivenditore online della Russia, ha espresso il proprio cordoglio per le vittime e i loro familiari.
Altri attacchi nella regione di Mosca
Nella regione di Mosca, un altro attacco con droni ha colpito un magazzino Wildberries a Elektrostal, una città a est della capitale.
Il governatore Andrei Vorobyov ha riferito che 24 persone sono rimaste ferite nell’attacco. Inoltre, i detriti di un drone hanno causato un incendio in un deposito di petrolio a Noginsk, sempre nella regione di Mosca. Vorobyov ha specificato che due persone sono rimaste ferite a Noginsk e che un vicino ospedale maternità è stato evacuato.
Le dichiarazioni di Volodymyr Zelensky
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha rivendicato la responsabilità degli attacchi, affermando che sono stati colpiti due importanti obiettivi logistici nelle regioni di Mosca e Tambov. Secondo Zelensky, queste strutture venivano utilizzate dalla Russia per fornire componenti soggetti a sanzioni destinati alla produzione di droni e apparecchiature di navigazione. Inoltre, un impianto petrolifero a Noginsk è stato colpito.
Zelensky ha anche menzionato che i sistemi d’attacco a medio raggio ucraini hanno operato contro obiettivi nel Mar d’Azov, nel Mar Nero e nella Crimea temporaneamente occupata.
Le conseguenze degli attacchi
Gli attacchi con droni ucraini hanno avuto un impatto significativo sulle infrastrutture russe. Oltre ai magazzini Wildberries e al deposito di petrolio, sono stati colpiti anche altri obiettivi strategici. Le autorità russe hanno riferito che numerosi droni sono stati abbattuti, ma alcuni sono riusciti a raggiungere i loro obiettivi.
La situazione rimane tesa, con entrambe le parti che continuano a scambiarsi colpi. Gli attacchi con droni ucraini rappresentano una nuova fase nella guerra, con un impatto crescente sulle infrastrutture e sulla popolazione civile.
