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Bonus merito docenti, come funziona: le novità della Legge di Bilancio 2020

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Il bonus merito docenti potrà essere concesso "a docenti e Ata anche per retribuire altre attività non più legate necessariamente all’insegnamento”.

bonus merito docenti
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Dopo l’approvazione del protocollo sicurezza che permetterà il rientro a scuola a settembre, il ministro Lucia Azzolina promette assunzione a tempo indeterminato per 84mila docenti. Con la Legge di Bilancio 2020, inoltre, sono state introdotte alcune novità riguardanti il bonus merito docenti.

Bonus merito docenti: come funziona

Istituito nel 2015 con la Legge 107, il bonus merito docenti mira alla “valorizzazione del merito del personale docente”. È istituito presso “il ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca un apposito fondo“.

Esso è ripartito “a livello territoriale e tra le istituzioni scolastiche in proporzione alla dotazione organica dei docenti”, si legge nel comma 126. Attraverso tale incentivo economico si vuole premiare i docenti che più si sono distinti per la loro professionalità nelle attività di insegnamento o a esso funzionali, perseguendo il bene della comunità scolastica.

A riguardo, sono state apportate alcune novità con la Legge di Bilancio 2020.

Essa prevede che le risorse vengano “utilizzate dalla contrattazione integrativa in favore del personale scolastico”. Con le ultime novità quindi, non si parla più di soli docenti e di valorizzazione del merito, ma di risorse oggetto di contrattazione integrativa e destinate a tutto il personale scolastico. Così spiega il sito Orizzonte Scuola. L’incentivo è indirizzato a “docenti e Ata anche per retribuire altre attività non più legate necessariamente all’insegnamento. Per il bonus è previsto un contributo statale a favore delle istituzioni scolastiche.

La cifra corrisponderebbe a circa 200 milioni di euro annui. A ogni scuola saranno quindi destinati in media circa 24mila euro. A un apposito comitato di valutazione spetta il compito di stabilire i criteri di assegnazione del bonus merito.

Verso la fine dell’anno accademico, il dirigente scolastico inizia la procedura di attribuzione dell’incentivo, pubblicando una determina dirigenziale sull’albo online. Nell’operazione deve fare riferimento ai criteri di attribuzione del bonus deliberati dal Comitato di Valutazione.

Si considereranno anche i criteri per l’ammontare dei compensi. Quest’ultimi vengono concordati in sede di contrattazione d’istituto. A lui il compito di organizzare le modalità di presentazione delle candidature e stabilire il procedimento attraverso il quale avverrà la valutazione delle candidature.

I criteri

Il primo criterio riguarda la qualità dell’insegnamento e del contributo al miglioramento dell’istituzione scolastica, unitamente al successo formativo e scolastico degli alunni.

Un altro, invece, considera i risultati ottenuti dal docente o dal gruppo di docenti in relazione all’accrescimento delle conoscenze dei propri studenti. Si prende in considerazione anche l’innovazione didattica e metodologica. Inoltre, si pone attenzione alla collaborazione per la ricerca didattica, alla documentazione e alla diffusione di buone pratiche di insegnamento.

Un terzo criterio riguarda le responsabilità assunte nel coordinamento organizzativo e didattico e nella formazione del personale.

Per ogni docente beneficiario sarà emessa una comunicazione individuale di assegnazione del bonus premiale. Il tutto si deve pubblicare online sulla sezione amministrazione trasparente. Deve essere indicato l’ammontare della cifra generale del bonus. Si dovrà segnalare anche la cifra parziale attribuita ai singoli docenti divisi per fasce e graduatoria.

Nata a Varese, classe 1996, è laureata in Comunicazione. Collabora con Notizie.it.


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Asia Angaroni

Nata a Varese, classe 1996, è laureata in Comunicazione. Collabora con Notizie.it.

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