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Elezioni comunali 2026: chi vincerà i ballottaggi ad Agrigento, Arezzo, Chieti, Lecco, Macerata e Trani

Elezioni comunali 2026: chi vincerà i ballottaggi ad Agrigento, Arezzo, Chieti, Lecco, Macerata e Trani

Domenica 7 e lunedì 8 giugno si deciderà il futuro di sei capoluoghi di provincia. Scopriamo chi sono i candidati e quali sono le dinamiche in gioco.

Il 7 e 8 giugno 2026, oltre un milione di elettori sono chiamati alle urne per i ballottaggi delle elezioni comunali. In palio ci sono le poltrone di sindaco in 42 comuni, tra cui sei capoluoghi di provinciaAgrigentoArezzoChietiLeccoMacerata e Trani. Si tratta di una tornata elettorale cruciale, che potrebbe ridefinire gli equilibri politici in queste città.

Mentre in Sardegna si vota ancora per il primo turno in 148 comuni, l’attenzione nazionale è focalizzata sulle sfide a due che si giocheranno nei capoluoghi. Le urne saranno aperte domenica dalle 7 alle 23 e lunedì dalle 7 alle 15, con un’affluenza che al primo turno si è attestata al 13,5%.

Le sfide più attese: i candidati e i numeri

In Leccoil candidato del centrodestra Filippo Boscagli parte in vantaggio con il 48,7% dei voti, cercando di strappare la città al centrosinistra dopo 15 anni di governo. Ad Arezzoinvece, è il centrodestra che punta a confermare l’anomalia di una città guidata dalla coalizione di governo in una regione storicamente rossa. Il candidato Marcello Comanducci ha ottenuto il 43,8% al primo turno.

A MacerataSandro Parcaroli del centrodestra ha mancato la vittoria per una manciata di voti, fermandosi al 49,9%. A Chietil’ex vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura Giovanni Legnini del centrosinistra parte in vantaggio con il 47,2% su Cristiano Sicari del centrodestra. Ad Agrigentoè testa a testa tra Michele Sodano del centrosinistra (39,1%) e Dino Alonge del centrodestra (34,7%). Infine, a Tranila scelta è tra Marco Galiano del centrosinistra (40,7%) e Angelo Guarriello del centrodestra (30,3%).

Le dinamiche locali e gli scenari possibili

Ogni sfida ha un significato particolare e la partita del ballottaggio in passato ha riservato spiacevoli sorprese a chi aveva chiuso il primo turno in vantaggio. A Leccoad esempio, Boscagli cercherà di capitalizzare il malcontento verso l’amministrazione uscente. Ad Arezzoinvece, il centrodestra punta a confermare la propria leadership in una città che ha sempre votato a sinistra.

A MacerataParcaroli cerca il bis dopo aver mancato la vittoria per un soffio. A ChietiLegnini punta a confermare la tradizione di centrosinistra della città, mentre ad Agrigento la spaccatura all’interno del centrodestra locale potrebbe giocare un ruolo decisivo. A Traniinfine, i voti di chi ha sostenuto il civico Giacomo Marinaro (21,5%) potrebbero rivelarsi decisivi.

Le altre sfide interessanti

Oltre ai capoluoghi, ci sono altre sfide interessanti in corso. A Viareggioad esempio, il testa a testa è tra Sara Grilli del centrodestra (34,3%) e Federica Maineri (30,2%), con i voti di Marialina Marcucci (27,5%) da conquistare. Anche in questo caso, la partita è aperta e il risultato potrebbe riservare sorprese.

In attesa dei risultati, l’Italia politica trattiene il fiato. I ballottaggi di questa domenica potrebbero ridefinire gli equilibri in queste città e avere ripercussioni a livello nazionale. Una cosa è certa: sarà una notte elettorale lunga e intensa.