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Elezioni comunali, lo spoglio: affluenza in calo e primi verdetti dalle urne

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Spoglio elezioni comunali 2026: tra conferme e sorprese, il voto ridisegna gli equilibri nelle grandi città.

Le elezioni comunali rappresentano un passaggio politico cruciale in vista delle prossime elezioni nazionali. Il voto, che ha coinvolto oltre 6,6 milioni di italiani, ha evidenziato un calo della partecipazione ma anche importanti cambiamenti negli equilibri locali, con sfide decisive nei principali capoluoghi e risultati significativi sia per il centrosinistra sia per il centrodestra.

Intanto, con l’avvio dello spoglio, emergono i primi sindaci eletti.

Elezioni comunali 2026: affluenza in calo con il 60,1%

Più di 6,6 milioni di italiani sono stati chiamati alle urne per scegliere sindaci e consigli comunali nelle Regioni a statuto ordinario. L’attenzione si è concentrata in particolare su 18 capoluoghi, tra cui un capoluogo di Regione e 17 di Provincia, in quello che rappresenta l’ultimo grande banco di prova politico prima delle elezioni nazionali del prossimo anno.

Secondo i dati del ministero dell’Interno, l’affluenza definitiva alle Comunali si è fermata al 60,1%, con una diminuzione di quasi cinque punti percentuali rispetto alla precedente tornata elettorale. Il dato più alto si registra in Umbria, mentre il Molise fa segnare la partecipazione più bassa, con il 47,7%. L’eventuale turno di ballottaggio è previsto per domenica 7 e lunedì 8 giugno.

Elezioni comunali 2026, lo spoglio: chi è il nuovo sindaco di Venezia, Reggio Calabria, Arezzo, Pistoia e Prato

Tra i risultati più rilevanti emerge il ritorno del centrosinistra alla guida di Pistoia dopo due mandati del centrodestra. Giovanni Capecchi, prossimo sindaco della città, ha commentato con entusiasmo la vittoria: “Siamo tornati a guidare la città, da domani al lavoro”. Capecchi ha spiegato di voler essere “un sindaco vicino alla città”, sottolineando l’importanza del confronto con i cittadini e della partecipazione alle scelte politiche.

In Abruzzo numerosi sindaci sono stati riconfermati nei comuni con una sola lista grazie al superamento del quorum del 40%. Tra questi figurano Rosanna De Antoniis a Castel Castagna, Giovanni Mancini a Torre de’ Passeri e Paolo Federico a Navelli. In Campania spiccano invece le vittorie di Guido Di Leone a Cellole, capace di superare l’80% dei voti, Carlo Montefusco a Roccamonfina e Cesare Cuccaro a Pignataro Maggiore, dove il risultato finale si è deciso sul filo dei voti dopo una lunga rincorsa.

Ad Agrigento resta invece apertissima la sfida tra Michele Sodano, sostenuto dal centrosinistra unito, e Dino Alonge, appoggiato da Fratelli d’Italia, Forza Italia, Mpa e Udc. Più distaccato Luigi Gentile, sostenuto da Lega, Dc e Sud chiama Nord. A Loreto il sindaco uscente Moreno Pieroni viaggia verso la riconferma con circa il 55% dei consensi, mentre ad Albettone Raissa Balsemin è stata rieletta con oltre il 55% dei voti. Successi netti anche ad Anguillara Veneta, dove Fabrizio Biancato conquista il municipio con il 46,07%, e a Gosaldo, dove Stefano Da Zanche supera il 77%.

Ad Arezzo la situazione appare più incerta. Il candidato del centrodestra Marcello Comanducci è in vantaggio nelle prime proiezioni con percentuali comprese tra il 46% e il 49%, mentre il centrosinistra insegue con Luciano Ceccarelli. Al momento prende quota l’ipotesi di un ballottaggio.

A Prato, invece, il centrosinistra è avanti con Matteo Biffoni, dato oltre il 50% nelle prime proiezioni e vicino alla vittoria al primo turno. Il risultato confermerebbe la tradizione progressista della città nonostante il calo dell’affluenza registrato anche in Toscana.

A Messina si conferma decisivo il peso delle liste civiche. Federico Basile viaggia infatti verso una vittoria già al primo turno, con percentuali comprese tra il 51% e il 55%. Più distante il candidato del centrodestra Scurria, fermo tra il 27% e il 31%, destinato dunque al ruolo di principale oppositore.

A Salerno il neo sindaco Vincenzo De Luca ringrazia gli elettori parlando di «un voto importante» e di «profonda gratitudine» per il sostegno ricevuto. A Reggio Calabria si chiude invece il ciclo amministrativo di Giuseppe Falcomatà, con l’affermazione del centrodestra e la fine di un’esperienza durata 12 anni, mentre a Venezia il candidato in forte vantaggio Simone Venturini riceve anche la telefonata di congratulazioni della premier Giorgia Meloni, che si è detta «molto contenta».

Tra i risultati già definitivi si registrano numerose vittorie al primo turno: a San Benedetto del Tronto il centrodestra elegge sindaco Nicola Mozzoni con una percentuale tra il 55 e il 58%, mentre ad Enna vince il centrosinistra con Vladimiro Crisafulli al 59,51%; a Bovolenta viene eletta sindaca Anna Pittarello con il 50,33%, a Soave Denis Adami con il 68,37%, a Chiarano Stefano De Pieri con il 51,95% e a Spresiano Marco Della Pietra con il 57,47%; ad Andria la sindaca uscente Giovanna Bruno si conferma con oltre il 70%, mentre a Ponte di Piave viene eletto Matteo Buso; a Villadose trionfa Pierpaolo Barison con il 72,66%, a Erbè vince Roberto Silvestroni con il 64,07%, a Colognola ai Colli si impone Giovanni Migliorini con il 66,81%, ad Orciano Pisano è eletto Enrico Grechi con il 94%, a Vidor vince Nicola Zandò, a Sant’Angelo di Piove di Sacco si afferma Angela Furlanetto con il 55%, a Sorano è eletta Barbara Belcari con il 57% e ad Albettone viene riconfermata Raissa Balsemin con il 55,80%, delineando così un voto diffuso e frammentato in cui si alternano riconferme, nuovi sindaci e ballottaggi decisivi ancora da definire.

Elezioni comunali 2026: le reazioni di Meloni, Tajani e Schlein ai risultati

La tornata amministrativa restituisce un quadro politico articolato, con segnali positivi per il centrodestra, conferme del campo progressista in diverse aree e una lettura nazionale già entrata nel dibattito tra le principali forze politiche. A Reggio Calabria si registra la vittoria del candidato di Forza Italia Ciccio Cannizzaro, risultato che il vicepremier e segretario nazionale azzurro Antonio Tajani ha commentato così su X: “A Reggio Calabria stravince il candidato sindaco di Forza Italia Ciccio Cannizzaro. È la sintesi di una tornata elettorale che ha visto il centro-destra uscire consolidato nei consensi“. Nello stesso messaggio ha aggiunto: “Forza Italia cresce ovunque. Si illudeva chi riteneva la sinistra pronta a diventare forza trainante del Paese. Buon lavoro a tutti gli eletti”.

Sul fronte opposto, la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein ha sottolineato la tenuta del campo progressista in più territori, affermando: “Nel complesso i dati confermano i buoni risultati in Toscana con le vittorie al primo turno a Prato e Pistoia e in Emilia-Romagna. Così come risultati positivi li stiamo riscontrando anche in Campania a partire da Avellino e in Puglia con la netta riconferma di Andria, su percentuali alte come accade a Mantova. Un risultato che nel suo insieme, pur con tutte le specifiche del caso trattandosi di un voto locale, conferma che quando siamo uniti come campo progressista siamo competitivi e lo saremo anche alle prossime elezioni politiche“.

A livello di governo, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni rivendica il risultato complessivo del centrodestra, sottolineando il buon esito della competizione amministrativa e augurando buon lavoro ai sindaci eletti: “E anche oggi, il tanto annunciato crollo del centrodestra, lo rimandiamo a domani“. Anche il vicepremier Matteo Salvini evidenzia il risultato della Lega, dichiarando: “La Lega conferma e conquista sindaci, grazie per la fiducia“.

Il voto, nel suo insieme, delinea dunque una dinamica politica nazionale che vede il centrodestra rafforzarsi in diverse realtà locali, mentre il centrosinistra rivendica risultati significativi nelle aree storicamente più competitive, confermando una competizione ancora aperta e fortemente territoriale.