Nella tarda mattinata di oggi si è verificato un grave incidente aereo nella zona di Lesa, sulle sponde del Lago Maggiore. Un elicottero privato è precipitato subito dopo il decollo da una villa della zona, causando una vittima e tre feriti. Le autorità sono al lavoro per chiarire le cause dello schianto.
Incidente mortale sul Lago Maggiore: dinamica e interventi di soccorso
Nella tarda mattinata di oggi, a Lesa, nella frazione di Solcio, si è verificato un grave incidente che ha coinvolto un elicottero privato decollato da una villa situata nei pressi della foce dell’Erno, lungo la sponda piemontese del Lago Maggiore. Per motivi ancora in fase di accertamento, il velivolo avrebbe perso quota poco dopo il decollo ed è precipitato al suolo.
Tutte le persone a bordo sono rimaste coinvolte nello schianto.
Sul posto sono intervenuti rapidamente i sanitari del 118, i vigili del fuoco e i carabinieri, con il supporto di un’eliambulanza. Le operazioni sono state seguite anche dal sindaco di Lesa, Luca Bona. L’elicottero risulta essersi schiantato poco dopo il decollo dalla struttura ricettiva privata, attualmente sotto sequestro per gli accertamenti tecnici necessari a ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto.
Elicottero precipitato sul lago Maggiore: chi era Adrian Bryner, morto nell’incidente
Come riportato da Novara Today, il bilancio dell’incidente è di un morto e tre feriti. La vittima è il pilota, Adrian Bryner, 72 anni, imprenditore di origine svizzera con doppia cittadinanza e residente da anni nella zona del Lago Maggiore, dove era noto anche per la sua attività nel settore dell’accoglienza turistica. I tre feriti sono turisti tedeschi che soggiornavano in una villa affittata nella proprietà del pilota. Si tratterebbe di un uomo di 58 anni, una donna di 57 e un giovane di 24 anni, tutti classificati in codice giallo per traumi e contusioni.
I due pazienti più gravi sono stati trasferiti in elicottero all’ospedale Maggiore di Novara, mentre il terzo è stato trasportato in ambulanza all’ospedale di Borgomanero. Le loro condizioni sono stabili e non sarebbero in pericolo di vita.
