Emanuele Pozzolo è salito alla ribalta della cronaca negli ultimi giorni perché si è reso protagonista di un incidente stradale senza conseguenze per lui ma che a seguito di indagini hanno mostrato come fosse al volante sotto effetto di alcolici, ben oltre il limite consentito dal codice della strada. Egli ha voluto parlare ai followers raccontando la sua versione.
Guida sul bagnato, le difficoltà che si possono incontrare
Guidare sul bagnato è un qualcosa che ciascun automobilista si trova ad affrontare nella propria vita, le strategie per non avere problemi sono le medesime della guida su asciutto, calcolare la distanza di sicurezza e mantenere una velocità adatta alla strada che si sta percorrendo.
Si aggiunga anche il guardarsi intorno così da comprendere come si sta comportando il traffico, in questo modo in caso di eventi strani come un principio di acquaplaning si riesce a correggere la vettura e a non finire fuori strada.
Acquaplaning, poteva accadere a tutti
Emanuele Pozzolo è intervenuto tramite un video sull’incidente, smontando l’ipotesi che fosse al volante sotto effetto di alcolici ed appellandosi a chiamare in causa avvocati per chiunque supponga che si sia messo al volante dopo aver bevuto.
Si ho fatto un incidente stradale, c’era un nubifragio in corso, condizioni climatiche estremamente avverse. Il manto stradale era completamente ricoperto d’acqua, l’auto ha fatto acquaplanning ed è uscita di corsia“. – queste le sue parole sull’episodio come riporta Ansa.it.
“E’ un incidente che può capitare a chiunque” ha proseguito, svelando che non si sarebbe dovuto mettere al volante in quelle condizioni ed ha concluso confermando che si tratta di un semplice caso di incidente, nulla di più.