Emma Bonino è stata ricoverata al Santo Spirito di Roma la sera di lunedì 7 settembre e trasferita in terapia intensiva a scopo precauzionale dopo un peggioramento della funzionalità respiratoria.
Il ricovero ha attirato immediata attenzione per il profilo pubblico di Bonino, leader di +Europa e figura storica del radicalismo liberale e del femminismo italiano, e per la sua precedente storia clinica che include terapie prolungate per un microcitoma diagnosticato nel 2015; ultimo aggiornamento: 9 settembre 2026.
Motivo del ricovero e quadro clinico
La chiamata al pronto soccorso del Santo Spirito è avvenuta nel pomeriggio del 7 settembre quando la paziente è stata portata in codice rosso per una crisi respiratoria, e in serata il personale sanitario ha deciso il trasferimento in terapia intensiva per monitorare costantemente i parametri vitali; i medici hanno definito le condizioni “delicate ma stazionarie” con la paziente cosciente e parametri cardiocircolatori e respiratori giudicati accettabili.
Il medico curante ha precisato che la scelta del reparto intensivo è stata precauzionale e che le prime ore di degenza sono trascorse senza complicazioni significative; è stato inoltre escluso un ritorno della malattia oncologica diagnosticata nel 2015, mentre gli elementi clinici iniziali hanno indirizzato l’attenzione del team verso un problema di natura metabolica.
Contesto clinico e ricoveri precedenti
La storia sanitaria di Bonino include un tumore polmonare, un microcitoma che nel 2015 aveva colpito il polmone sinistro e aveva richiesto anni di chemioterapia; dopo otto anni di terapie aveva annunciato di aver concluso i trattamenti con esito positivo e aveva proseguito l’attività politica. Nel 2025 Bonino era già stata assistita nello stesso ospedale dopo un malore che aveva comportato un ricovero in terapia intensiva, episodio dal quale i medici avevano allora escluso che si trattasse di una recidiva oncologica.
La segreteria personale della leader ha stabilito la pratica di diffondere esclusivamente bollettini ufficiali per arginare la circolazione di notizie incontrollate e ha assicurato che continuerà a fornire aggiornamenti regolari sullo stato di salute, richiedendo rispetto per la privacy della paziente e della sua famiglia.
Reazioni politiche e messaggi pubblici
La notizia del ricovero ha suscitato messaggi di vicinanza da esponenti e organizzazioni politiche; il segretario di AzioneCarlo Calenda ha espresso il sostegno personale e del partito con un messaggio pubblico che recita: “La vicinanza mia personale e di tutta la comunità di Azione a Emma Bonino. Tieni duro.”
La mobilitazione di messaggi è stata accompagnata dalla richiesta diffusa di aspettare i bollettini ufficiali della segreteria e del personale sanitario prima di diffondere ulteriori dettagli, mentre sul piano istituzionale rimangono alte l’attenzione e la solidarietà verso una figura che ha svolto ruoli internazionali, tra cui l’impegno come commissaria europea per gli Aiuti umanitari nel 1994 e il lavoro con organizzazioni come International Crisis Group e iniziative legate alla Corte penale internazionale e all’organizzazione da lei fondata per l’abolizione delle mutilazioni genitali femminili, Non (Non c’è pace senza giustizia).
Le autorità ospedaliere hanno ribadito che ogni ulteriore informazione verrà fornita tramite bollettini ufficiali della segreteria, e il personale medico continua il monitoraggio intensivo dei parametri, con aggiornamenti programmati nelle prossime ore.
