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Supercomputer di Yandex intatti: trasferiti dopo gli attacchi ucraini

Supercomputer di Yandex intatti: trasferiti dopo gli attacchi ucraini

Yandex dichiara intatti i tre supercomputer dopo gli attacchi ucraini e annuncia il loro trasferimento in sedi più sicure.

Nel corso di questo mese la compagnia tecnologica russa Yandex ha dovuto fronteggiare una serie di incursioni aeree effettuate da droni ucraini contro i propri data center. Nonostante le vibrazioni provocate dagli attacchi, l’azienda ha comunicato che i tre supercomputer – identificati con i nomi Chervonenkis, Galushkin e Lyapunov – sono rimasti integri.

Le strutture danneggiate, situate in Sasovo (regione di Ryazan), Kaluga e Vladimir, hanno subito interruzioni temporanee dei servizi di trasporto, consegna pasti e operazioni bancarie.

Per garantire la continuità, Yandex ha spostato le potenti macchine in nuovi siti, più protetti e meno vulnerabili a ulteriori attacchi con droni.

Supercomputer trasferiti: dove e perché

Le tre unità, introdotte tra il 2020 e il 2021, figuravano tra le 500 più potenti al mondo, con Chervonenkis classificato 19° nel 2021.

Poiché ciascun supercomputer opera come nodo indipendente, Yandex ha potuto riallocarli separatamente, evitando una dipendenza da un unico cluster. I nuovi impianti sono stati scelti per la loro capacità di resistere a onde d’urto e di essere integrati in sistemi di guerra elettronica già in uso.

Misure di difesa implementate

Il Ministero dello Sviluppo Digitale ha fornito linee guida per la protezione dei data center: costruzione di strutture sotterranee per i componenti più critici, schermature anti-esplosione, sistemi di counter-drone e backup dei dati su server esterni.

La collaborazione con le Forze Armate e la Guardia Nazionale è stata rafforzata per garantire un monitoraggio costante delle minacce aeree.

Ripercussioni sui servizi e reazioni istituzionali

Le interruzioni hanno temporaneamente colpito gli utenti di Yandex Taxi, Yandex.Eda e Yandex.Bank, nonché le imprese che utilizzano la piattaforma Yandex Cloud. Il Cremlino ha dichiarato che, sebbene sia prematuro quantificare le perdite economiche, l’azienda sta attuando tutte le procedure necessarie per ripristinare l’operatività. Il presidente Vladimir Putin ha promesso una risposta decisa, chiedendo al governo di potenziare la difesa delle infrastrutture digitali del Paese.

Nel frattempo, Yandex ha rassicurato i clienti: una volta riattivati, i supercomputer torneranno a far parte dell’infrastruttura di servizi e continueranno a supportare l’addestramento di modelli linguistici di base, elemento chiave per le future capacità di intelligenza artificiale dell’azienda.

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