La scorsa settimana i droni ucraini hanno colpito tre dei sei data center di Yandex, il più grande operatore internet della Russia. Le strutture danneggiate hanno causato l’interruzione di servizi fondamentali quali la ricerca online, la navigazione, la consegna di cibo e persino i pagamenti digitali. Le aziende clienti della piattaforma cloud, tra cui i grandi retailer Lenta e Magnit, hanno subito rallentamenti significativi, evidenziando la vulnerabilità di un’infrastruttura così centralizzata.
Intervento del Ministero dello Sviluppo digitale
Il ministro Maksut Shadayev ha dichiarato che il suo ufficio ha collaborato con Yandex per trasferire i sistemi essenziali verso server di backup esterni. In una dichiarazione a RBC, Shadayev ha specificato che il ministero ha facilitato l’assegnazione di siti aggiuntivi per la migrazione dei componenti critici, riducendo così il rischio di nuove interruzioni.
Yandex ha ribadito di aver investito da anni in una infrastruttura distribuita e in capacità di backup autonome, ma ha riconosciuto la necessità di supporto governativo in questa fase di emergenza.
Stato dei servizi chiave
Al momento della redazione, i servizi Yandex Pay e Yandex Cloud non erano ancora completamente operativi. Le interruzioni hanno coinvolto sia gli utenti finali che le imprese, creando un effetto domino sulla catena di servizi digitali.
La situazione ha spinto le autorità a considerare misure più drastiche per evitare che un singolo attacco possa paralizzare l’intero ecosistema digitale nazionale.
Richieste di un sito “doomsday” da parte di Rostelecom
Valery Yermakov, vicepresidente senior di Rostelecom, ha sottolineato la necessità di creare un “sito di emergenza” definito anche come “doomsday site”, capace di garantire la piena operatività dei servizi anche in caso di attacchi su larga scala. Yermakov ha affermato che tutti comprendono l’importanza di una struttura geograficamente isolata e decentralizzata per mitigare le vulnerabilità emerse.
Incontro di sicurezza presieduto da Vladimir Putin
Mercoledì il presidente Vladimir Putin ha convocato una riunione di alto livello sulla cybersecurity coinvolgendo Shadayev, funzionari del servizio di sicurezza statale e dirigenti di primissimo piano, tra cui Herman Gref, amministratore delegato di Sberbank, la cui sede di data center è stata colpita da droni durante la notte. Sebbene Dmitry Peskov abbia sostenuto che la riunione non fosse una risposta diretta agli attacchi recenti, il presidente ha sollecitato tutti gli organi competenti a rafforzare le difese digitali nazionali contro le minacce in crescita.
La discussione su un eventuale “sito di emergenza” e le misure di resilienza digitale saranno probabilmente al centro del dibattito politico nei prossimi mesi.
