Nota di Credito: esempio per Fattura con Ritenuta d'Acconto
Nota di Credito. Esempio per Fattura con Ritenuta d’Acconto
Economia

Nota di Credito. Esempio per Fattura con Ritenuta d’Acconto

Nota di Credito: esempio per Fattura con Ritenuta d'Acconto

La nota di credito è un documento fiscale usato per stornare, in parte o in tutto, importi precedentemente fatturati. Permette quindi di trasferire crediti al cliente che aveva precedentemente ricevuto una fattura emessa dal fornitore. Il cliente contesta la fattura e, riconosciuta dal fornitore la non conformità dei prodotti o delle prestazioni, riceve la nota di credito.

La nota di accredito è utilizzata anche nei casi in cui è il fornitore a dover pagare il cliente. Ciò succede quando si concedono premi sulle vendite, abbuoni per precedenti forniture non conformi, in caso di lavorazioni di riparazione eseguite dal cliente su prodotti venduti dal fornitore o quando il reso è eseguito dal cliente e registrato dal fornitore dopo il pagamento della fattura relativa alla fornitura oggetto di contestazione.

Può anche succedere che, a causa di un errore nel calcolare l’IVA o l’importo in seguito alla prestazione di un servizio o la vendita di un prodotto, si emetta una fattura sbagliata.

In questo caso è necessario riparare all’errore tramite una nota di credito, se l’errore è per difetto, o nota di debito, se l’errore è per eccesso.

Adesso vi spiegheremo come correggere una fattura sbagliata con nota di credito.

Correggere una fattura sbagliata con nota di credito

Nel caso in cui, dopo l’emissione-registrazione di una fattura, risulti necessario ridurre l’imponibile della stessa, bisogna certificare la correzione realizzando una nota di credito. Tale documento può essere preparato utilizzando il modulo classico delle fatture. La nota di credito è infatti del tutto simile ad una fattura e ne deve possedere i requisiti secondo i dettami dell’art. 21 del DPR 633/72. Alla denominazione “fattura” va sostituita la dicitura “nota di credito”, riportando il numero e la data di emissione nel caso non vi fossero errori di calcolo nell’IVA.

In caso contrario, dovrà essere emessa una nota di credito con in allegato il numero e la data di emissione della fattura, l’importo totale della variazione dell’imposta ed i dati identificativi della suddetta fattura.

Bisogna inserire i seguenti dati:

  • la data ed il numero;

  • le indicazione della modifica e della rispettiva imposta;

  • le informazioni identificative della fattura di riferimento (fattura stornata, bolla di reso, documento di reclamo o non conformità)

Le note di credito devono obbligatoriamente essere registrate sia dal venditore o prestatore che dall’acquirente su degli appositi registri.

Le note di credito per scambi di beni e servizi comunitari sono invece diverse e seguono il modello Intrastat.

Facsimile di nota di credito per fattura sbagliata

Spett.le Società/ Egr. Sig.

Numero Partita IVA/ codice fiscale:

Indirizzo______________ n° ______città___________ CAP___________

Nota di credito/accredito n° _________ Data _____________

Riferimento Ns. Fattura n° ____________ emessa in data __________

Con la presente nota di credito, provvediamo a stornare la fattura n° ___ emessa in data ______ di importo pari a ____,__ € a causa di un nostro errore di calcolo, pertanto, il nuovo importo a Voi dovuto sarà accreditato in giornata sul Vs. c/c.

Importo fattura originaria ____,__ €

Importo nota di accredito -____,__ €

Importo da pagare ____,__ €

IVA 21%

Totale a Vs. credito: ____,__ €

Distinti saluti

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