Un’esplosione ha sconvolto il quartiere Pistunina di Messina, causando il crollo parziale di una palazzina di tre piani. L’incidente ha provocato cinque feriti gravi, trasportati in codice rosso al Policlinico di Messina, e ha messo in allarme le autorità locali. Le cause dell’esplosione sono ancora sotto indagine, ma le prime ipotesi puntano verso un possibile scoppio di una tubatura del gas.
Le operazioni di soccorso e le ricerche dei dispersi
Sul luogo dell’incidente, squadre di vigili del fuoco, forze dell’ordine e personale sanitario sono impegnati nelle operazioni di soccorso e nella ricerca di eventuali dispersi. Secondo le prime informazioni, fino a una ventina di persone potrebbero essere rimaste intrappolate sotto le macerie.
I familiari delle persone che vivevano nella struttura hanno segnalato di non riuscire a mettersi in contatto con i propri cari.
Il tratto della strada statale 114 che costeggia l’edificio è stato chiuso al traffico per consentire le operazioni di emergenza. Il sindaco di Messina, Federico Basile, ha disposto l’attivazione del Centro operativo comunale (Coc) per coordinare gli interventi e l’assistenza alla popolazione coinvolta.
I servizi sociali comunali sono stati mobilitati per fornire supporto alle famiglie interessate.
Le testimonianze e le prime ricostruzioni
Una donna di 40 anni, che si trovava nel negozio gestito da cinesi poco prima del crollo, ha raccontato di aver sentito un enorme boato prima che tutto crollasse. “Mi sono allontanata dopo aver comprato quello che dovevo quando ho sentito un enorme boato e tutto è crollato. Intorno a me è stato il caos. Mi sono allontanata, ma sono ancora sconvolta”, ha dichiarato.
Le prime ricostruzioni dei fatti indicano che lo stabile, oltre a delle abitazioni, ospitava anche esercizi commerciali. Al piano terra si trovavano alcuni operai per degli interventi di ristrutturazione. Le cause dell’esplosione sono ancora da chiarire, ma una delle ipotesi al vaglio degli investigatori è quella di uno scoppio di una tubatura del gas.
Le autorità sul posto e le misure di sicurezza
Sul luogo del crollo sono presenti il sindaco Basile, il procuratore capo di Messina Antonio D’Amato e il comandante provinciale dei Carabinieri, colonnello Lucio Arcidiacono, che seguono l’evolversi delle operazioni. È inoltre in fase di allestimento un punto medico avanzato con medici e personale sanitario per garantire assistenza durante le attività di ricerca e soccorso.
Le operazioni dei vigili del fuoco proseguono senza sosta tra le macerie, mentre il bilancio resta provvisorio e potrebbe aggiornarsi nelle prossime ore. Il sindaco Basile ha affermato: “Siamo in costante contatto con tutte le autorità impegnate nelle operazioni di emergenza. L’attivazione del Coc e dei Servizi sociali ci consentirà di assicurare il massimo sostegno alle persone coinvolte, mettendo a disposizione tutte le risorse dell’Amministrazione comunale.”
