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Michigan, operazione di polizia: ritrovati 123 bambini scomparsi

Michigan: in una operazione che ha visto collaborare diverse agenzie, le forze dell'ordine hanno ritrovato 123 bambini scomparsi.

Più di cento bambini scomparsi sono stati recuperati nel corso di una operazione di polizia. I bambini correvano il rischio di divenire oggetto di abusi o di essere venduti come schiavi sessuali. L’operazione di ricerca, chiamata MISafeKid ed annunciata dallo United States Marshals Service, ha avuto luogo il 26 settembre 2018 nella contea di Wayne, nel Michigan. Le indagini hanno visto la cooperazione di diverse agenzie, unite nella ricerca di oltre 301 bambini di cui si erano perse le tracce.

Recuperati 123 bambini scomparsi

Nel corso dell’operazione gli agenti hanno recuperato centoventitré bambini, e dovranno adesso accertare se siano state vittime di abusi durante il periodo della loro scomparsa. In almeno tre casi la polizia ha stabilito trattarsi di minori venduti come schiavi sessuali, mentre per capire la sorte toccata agli altri bisognerà aspettare gli accertamenti degli inquirenti e dei servizi sociali.

Per il momento sembrerebbe però che la maggior parte di essi non sia stata vittima di abusi. Uno dei bambini scomparsi, che viveva come senzatetto, quando ritrovato dagli agenti non mangiava da tre giorni. La polizia lo ha trasportato in centrale, dove ha provveduto a dargli da mangiare prima di consegnarlo al servizio di tutela dei bambini statale.

“Molti di quei bambini sembravano essere quasi dimenticati, è stata una grande cosa vedere tutto questo sforzo per riuscire a trovarli”. Così Nicole Villanueva, membro della Task Force contro il traffico di essere umani del Kent commenta la recente operazione.

Azione definita quindi un successo, che però l’annuncio pubblicato dai Marshals potrebbe aver però amplificato. Infatti, secondo quanto riportato dal The Detroit News, si trattava in prevalenza di casi di scomparsa aperti e mai richiusi, perché nella maggior parte dei casi si trattava di fughe temporanee, e il successivo ritorno del minore non veniva notificato dai tutori alle forze dell’ordine.

E siccome molti di essi non vanno a scuola perché istruiti presso la propria abitazione, non vi era più traccia di loro nei sistemi statali.

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