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Un’app per sorvegliare le donne: scoppia il caso Absher

E' finita al centro dell'attenzione l'applicazione saudita Absher, che permette agli uomini di controllare gli spostamenti delle donne

Google si rifiuta di rimuovere dal proprio store una applicazione – creata e gestita dal governo saudita – che permette agli uomini di tracciare sistematicamente ogni spostamento compiuto dalle donne appartenenti alla propria famiglia. Sotto accusa “Absher“, una applicazione che permette agli uomini il potere di permettere o impedire ogni spostamento, in grado anche di inviare un sms ad ogni tentativo di uso del passaporto. La app permette inoltre di ricevere un avviso se la donna esce da una determinata area, sottoponendola in questo modo ad un ancora maggiore livello di controllo. In un paese nel quale per potersi spostare le donne hanno bisogno del permesso di un maschio della propria famiglia.

La decisione di Google

Il colosso di Mountain View ha fatto quindi sapere dopo un attento controllo che l’app in questione non sarebbe in violazione di alcun regolamento.

Decidendo quindi di mantenerla disponibile all’acquisto. Le donne saudite sarebbero quindi ancora una volta colpite nella propria libertà di movimento da un’app che secondo l’organizzazione Human Right Watch “Facilita la violazione di diritti umani”.

La richiesta di spiegazioni del Congresso

Contro Absher – presente anche sull’Apple Store – hanno preso posizione alcuni membri del Congresso statunitense. Che il 21 febbraio 2019 avevano scritto una lettera indirizzata al CEO di Google Sundar Pichai e a quello di Apple Tim Cook chiedendone la rimozione da entrambi gli store. Nel messaggio si descrivevano sia Apple sia Google come “complici nell’oppressione delle donne saudite” e si dava tempo alle due compagnie fino al 28 febbraio per spiegare il motivo per il quale avessero deciso di ospitare un simile strumento.

La decisione di Google di mantenerla disponibile al download rischia quindi ora di suscitare ulteriori reazioni da parte statunitense, oltre che delle organizzazione di tutela dei diritti umani e dei cittadini.

Più di un milione di download

Una applicazione scaricata però complessivamente da più di un milione di persone. Che, almeno stando ai commenti, affermano di utilizzarla unicamente per richiedere il rinnovo delle patenti di guida o dei passaporti, oltre che per gestire direttamente assicurazioni auto e polizze sanitarie. Un’app che fornisce quindi una serie di servizi sicuramente legittimi, ai quali si aggiungono, però, una serie di strumenti finiscono con il limitare ulteriormente le libertà femminili. In un regime nel quale, nonostante le promesse di ammodernamento fatte dall’erede al trono Mohammad Bin Salman, le libertà femminili sono tutt’ora viste come un pericolo per la stabilità sociale.

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