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Copyright, il Parlamento Ue approva la riforma: 438 i voti a favore
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Copyright, il Parlamento Ue approva la riforma: 438 i voti a favore

Oggi, 26 marzo 2019, viene approvata la riforma del copyright digitale al Parlamento europeo. 348 voti a favore, 274 i contrari e 36 gli astenuti.

Il Parlamento Ue ha approvato in sessione plenaria le nuove direttive europee sul diritto d’autore (digitale). Il via libera dall’Aula di Strasburgo all’accordo provvisorio raggiunto a febbraio sulle nuove norme sul rispetto del diritto d’autore in internet è passato con 348 voti favorevoli, 274 contrari e solamente 36 astenuti. Le nuove norme Ue sul copyright – che includono salvaguardie alla libertà di espressione – consentiranno a creatori ed editori di negoziare con i giganti del web il pagamento di compensi per l’utilizzo di contenuti coperti da diritto d’autore. Insomma, una vera e propria rivoluzione.

Cosa cambia con questa riforma

Il vicepresidente per il mercato unico digitale Andrus Ansip e il Commissario per l’economia e la società digitale Mariya Gabriel accolgono con favore l’esito della votazione con una dichiarazione congiunta, che va anche ad analizzare i benefici che questa riforma porterà con sé.

Accogliamo con favore l’approvazione della direttiva sul diritto d’autore nel mercato unico digitale da parte del Parlamento europeo.

La presente direttiva tutela la creatività nell’era digitale e garantisce che i cittadini dell’UE beneficino di un accesso più ampio ai contenuti, nonché di nuove garanzie per tutelare pienamente la loro libertà di espressione online. Le nuove regole rafforzeranno le nostre industrie creative, che rappresentano 11,65 milioni di posti di lavoro, il 6,8% del PIL e valgono 915.000 milioni di euro l’anno. Il voto di oggi garantisce il giusto equilibrio tra gli interessi di tutti – utenti, creatori, autori, stampa – pur prevedendo obblighi proporzionati sulle piattaforme online. La direttiva sul diritto d’autore protegge la libertà di espressione, un valore fondamentale dell’Unione europea. Stabilisce forti salvaguardie per gli utenti, chiarendo che ovunque in Europa l’uso di opere esistenti per scopi di citazione, critica, revisione, caricatura e parodia sono esplicitamente consentiti. Ciò significa che i meme e le creazioni parodiane simili possono essere usati liberamente. Gli interessi degli utenti sono inoltre preservati attraverso meccanismi efficaci per contestare rapidamente qualsiasi rimozione ingiustificata dei loro contenuti da parte delle piattaforme. Allo stesso tempo, la direttiva migliorerà la posizione dei creatori nei loro negoziati con le grandi piattaforme che traggono grande beneficio dal loro contenuto. Scrittori, giornalisti, cantanti, musicisti e attori troveranno più facile negoziare migliori accordi con i loro editori o produttori. Le nuove regole consentiranno inoltre a organizzazioni di ricerca, università, scuole, biblioteche e musei di utilizzare più contenuti online. La direttiva tiene conto delle nuove tecnologie per garantire che i ricercatori possano utilizzare il testo e il data mining al massimo delle sue potenzialità”.

Il background della riforma

Le indagini della Commissione hanno mostrato nel 2016 che il 57% degli utenti di Internet accedono agli articoli di stampa tramite social network, aggregatori di informazioni o motori di ricerca. Il 47% di questi utenti legge estratti presi da questi siti senza fare click. La stessa tendenza è stata osservata per l’industria musicale e cinematografica: il 49% degli utenti di Internet nell’UE accedono a contenuti musicali o audiovisivi online, il 40% di quelli di età compresa tra 15 e 24 anni ha guardato la TV online almeno una volta alla settimana. Da allora, questa tendenza è cresciuta. Ora, il testo adottato dal Parlamento europeo dovrà essere formalmente approvato dal Consiglio dell’Unione europea nelle prossime settimane. Una volta pubblicati sulla Gazzetta ufficiale dell’UE, gli Stati membri avranno 24 mesi per recepire le nuove norme nella loro legislazione nazionale.


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Marco Lomonaco
Marco Lomonaco 292 Articoli
Classe 1995, nato a Milano, rhodense d'adozione. Scrive per Notizie.it e collabora con Il Giornale e ilgiornaleOFF.it. Grande appassionato di radio, per sei mesi ha servito "il paese reale" a Radio24 nei ranghi de La Zanzara di Giuseppe Cruciani e David Parenzo.