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UK, 20enne lancia una raccolta fondi per la riduzione del seno
Esteri

UK, 20enne lancia una raccolta fondi per la riduzione del seno

Raccolta fondi riduzione seno
Raccolta fondi riduzione seno

"Ho problemi alle articolazioni, le ginocchia cedono e non riesco a stare in piedi. Soffro di depressione ma i medici non vogliono aiutarmi".

Mentre le sue coetanee sognano forme più prosperose, la 20enne britannica Danielle Markerson ha desideri opposti ed è disposta a tutto pur di poter andare sotto i ferri per una riduzione del seno. Non si tratta di un semplice capriccio per questa giovanissima madre di Caerphilly, nel Galles meridionale. “Il peso del mio seno è incredibile, rende difficile e doloroso ‘portarlo in giro’. Non l’ho mai pesato, ma scommetto che si aggiri intorno al peso di un neonato. È come dover trasportare costantemente delle pesanti borse della spesa senza mai poterle poggiare a terra”. Per questo motivo ha deciso di lanciare una raccolta fondi per poter pagare un intervento chirurgico in una clinica privata.

La storia di Danielle

Danielle si è già recata da un chirurgo plastico due anni fa, raggiunta la maggiore età, e nuovamente a marzo del 2019. Ma in entrambi i casi la sua richiesta è stata respinta. Ora ha bisogno di 6mila sterline per potersi operare privatamente.

“Ho parlato con due medici di base, che mi hanno detto che il sistema sanitario non mi avrebbe aiutato in alcun modo perché non ritiene che sia un problema abbastanza grave da doverci spendere del denaro. Ho spiegato che il seno mi crea dei problemi alle articolazioni e mi hanno risposto che le articolazioni a volte fuoriescono. Ho anche riferito che ho profondi solchi sulle spalle a causa delle spalline del reggiseno (che devo pagare almeno 30-40 sterline). Ma i medici non ritengono che si tratti di problemi seri. Credo che abbiano pensato che stessi facendo perdere loro del tempo”.

La situazione è peggiorata con la gravidanza: “È diventato enorme da allora. Quando ero incinta avevo seri problemi di equilibrio. Le mie ginocchia cedevano in continuazione e non riuscivo a stare in piedi“.

“Ho sofferto di depressione”

Oltre al dolore fisico, il suo seno oltremodo prosperoso provoca a Danielle anche dei disagi nei suoi rapporti con le persone.

In particolare, la espone ad attenzioni indesiderate da parte degli uomini. “Ho sofferto di ansia, stress e depressione a causa del mio petto”, ha ammesso. “Molti pensano che io sia disposta a dormire con loro per qualche ragione, solo per via del mio seno”. Ma non si tratta solo degli uomini: “Sono anche le donne a giudicarmi, pensano che io mi sia rifatta. Mi guardano come se fossi spazzatura. Ho perso sicurezza in me stessa perché ho paura di essere giudicata. Ovunque io vada, mi sento addosso gli sguardi di tutti”. Ha provato a porvi rimedio “indossando vestiti molto larghi, di diverse taglie più grandi della mia. Ma l’unica soluzione per vivere una vita normale e senza dolore è liberarmi di questo seno”.


© Riproduzione riservata

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Lisa Pendezza
Classe 1994, nata e cresciuta in provincia di Monza e Brianza. Dopo il diploma di liceo classico mi sono laureata a pieni voti in Lettere moderne presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Ho conseguito la laurea magistrale in Lettere moderne, con 110 e lode, presso l’Università degli Studi di Milano. Durante il mio percorso accademico, mi sono avvicinata al mondo del giornalismo attraverso il team di Notizie.it, passando da un iniziale stage curriculare a una collaborazione, fino a entrare a far parte della redazione. Ho collaborato con la rivista cartacea Viaggiare con gusto per la pubblicazione dell’articolo Viaggio in Puglia, nell’aprile 2019.