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Si impicca a 13 anni per una delusione d’amore

La ragazza di cui era innamorato usciva con un altro. Un 13enne decide così di impiccarsi ma probabilmente non voleva morire ma attirare l'attenzione

ambulance 13 anni si impicca

Nuovi sviluppi sulla morte di un ragazzino di 13 anni che il primo marzo si è impiccato nella sua casa Chilton, nell’Oxfordshire (Regno Unito). Harry Storey si era preso una “cotta” per una coetanea ma quando questa ha cominciato a frequentare un altro ragazzino l’adolescente ha iniziato a scrivere su Whatsapp pensieri suicidi. Gli amici però non hanno dato molto peso a queste parole.

Influenzato dalla tv

Se la delusione d’amore potrebbe essere stata la causa scatentante dell’estremo gesto di Harry Storey, ad influenzarlo però potrebbe essere stata una trasmissione televisiva, come riferiscono gli investigatori che stanno portando avanti l’inchiesta.

Il 13enne infatti aveva visto in tv, poco tempo prima della tragedia, la storia di una celebrità femminile che si era impiccata.

Le forze dell’ordine sottolineano che il dramma però sarebbe stato presentato in visione glamour, tanto che Harry Storey forse non aveva intenzione di morire quando si è impiccato, con una cravatta del padre. Probabilmente, ipotizzano sempre gli inquirenti, non si è neppure reso conto di quanto velocemente avrebbe perso conoscenza.

Non suicidio ma misadventure

Il giovane è stato ritrovato riverso sulle scale, tanto che in un primo momento al padre era sembrato che stesse chino per guardare il cellulare. Inutili purtroppo i tentativi di rianimazione da parte dell’uomo. Il ragazzo è morto tre giorni dopo in un reparto di terapia intensiva pediatrica.

“Ci sembrava solo un normale adolescente, invece nutriva grandi aspettative per se stesso. È stato uno shock completo per noi”, ha raccontato all’epoca il padre del 13enne.

Ad ipotizzare che Harry Storey possa essere rimasto profondamente turbato dal programma televisivo sono stati per primi proprio i genitori, i quali sottolineano però come la vicenda della star si era conclusa positivamente perché gli amici erano riusciti a salvarla.

Forse quello del 13enne voleva quindi essere solo un gesto per attirare l’attenzione. Invece è morto nel giro di 30 secondi. “Era in una posizione in cui avrebbe potuto mettere i piedi per terra. Penso che abbia perso conoscenza inaspettatamente” precisa infatti il sergente Lou Heffernan-Glover che coordina l’inchiesta. Ecco perché il coroner Darren Salter classifica quanto avvenuto non come un suicidio ma con una “disavventura (misadventure , ndr)” ovvero “un’azione deliberata ad un rischio che va storta e causa la morte”.


Nata a Roma, classe 1981. Ha scritto sul web per testate e blog e collabora con Notizie.it .


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Paola Marras

Nata a Roma, classe 1981. Ha scritto sul web per testate e blog e collabora con Notizie.it .

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