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Tempesta colpisce il Messico, distrutto il santuario delle tartarughe

Il passaggio della tempesta tropicale Narda sulle coste occidentali del Messico ha causato la distruzione di oltre 8 milioni di uova di tartaruga.

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Il recente passaggio della tempesta tropicale Narda ha purtroppo lasciato il segno sulle coste occidentali del Messico, distruggendo numerosi luoghi di nidificazione delle tartarughe marine. Secondo le stime fatte dagli esperti, il transito della tempesta ha contribuito alla perdita di oltre 8 milioni di uova di tartaruga. Un danno ambientale enorme per una specie di tartaruga marina (la Lepidochelys olivacea) il cui status di conservazione è attualmente minacciato dall’uomo.

Tempesta in Messico, colpiti nidi di tartarughe

Nel weekend tra il 29 e il 30 settembre scorsi, la tempesta Narda ha interessato la zona costiera della regione dell’Oaxaca, dove i venti a 75 chilometri orari e le forti piogge unite alla moto ondoso del mare hanno investito circa 44mila nidi di tartaruga nella località balneare di Escobilla, comportando una perdita di quasi 4 milioni e mezzo di uova.

Cifre analoghe anche nella vicina spiaggia di Morro Ayuta, dove i nidi distrutti sono stati quasi 40mila pari a circa 4 milioni di uova.

In alcuni video diffusi su internet si può vedere la devastazione portata dalla tempesta nei luoghi dei santuari. Le spiaggia è infatti ridotta ad una distesa di uova che il maltempo ha dissotterrato dalla sabbia. Molte di queste uova erano rotte e dentro si potevano notare piccoli di tartaruga già completamente formati a cui sarebbero mancati pochi giorni per nascere.

Attualmente in Messico due persone hanno perso la vita nel transito della tempesta Narda, che ha inoltre alluvioni, frane, danneggiamenti di case e strade e l’esondazione di nove fiumi. Nella giornata di lunedì primo ottobre 22 comuni della regione di Oaxaca hanno emanato lo stato di emergenza e in 25 sono state chiuse le scuole.

La tartaruga Golfina

La Lepidochelys olivacea, nota anche come tartaruga bastarda olivacea o tartaruga Golfina, è con i suoi 75 centimetri di lunghezza la più piccola delle sette specie di tartarughe marine esistenti.

È inoltre l’unica specie a realizzare degli enormi siti di nidificazione (in questo caso le spiagge dell’Oaxaca) dove tutte le femmine accorrono per accoppiarsi e deporre le loro uova. La conservazione di queste tartarughe è peraltro molto complessa, dato che su cento piccoli nati solo uno riesce a raggiungere nel tempo l’età adulta. Tra le minacce di questa specie vi sono infatti la caccia indiscriminata, i cambiamenti climatici, l’inquinamento dei mari e le catture accidentali.

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.


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Jacopo Bongini

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.

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