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Addio a Fabio Barreto, regista brasiliano che raccontò la vita di Lula

Dopo 9 anni di coma è morto Fabio Barreto, attore e regista che ha diretto, tra gli altri, un documentario sulla storia dell'ex Presidente brasiliano.

Fabio Barreto morto

É morto nella notte tra mercoledì 20 novembre 2019 e giovedì 21 l’attore e regista brasiliano Fabio Barreto. Aveva 62 anni e il decesso è avvenuto all’Ospedale Samaritano situato nella zona Sud di Rio de Janeiro, dove si trovava ricoverato. A causa di un grave incidente stradale avvenuto a dicembre 2009 era entrato in coma, stato dal quale non è mai uscito. Stando all’Ufficio Stampa del nosocomio, la famiglia non ha autorizzato il rilascio di dettagli sul decesso.

É morto il regista Fabio Barreto

La sua fu una famiglia caratterizzata dal minimo comune denominatore del cinema. Il padre, Luiz Carlos Barreto, fu regista a sua volta così come il fratello Bruno e la madre, Lucy Barreto, era una produttrice. Anche sua moglie, a cui era legato dal 2003, esercita la professione di attrice.

Il suo primo lungometraggio risale al 1984 e si intitola India, la Figlia del Sole.

Nella lunga carriera ha anche visto una sua produzione essere candidata agli Oscar come miglior film straniero. Correva l’anno 1996 e il lavoro in questione è Il quadrifoglio. Due anni dopo ha diretto Bela Donna – tradimento fatale, coprodotto con gli Stati Uniti e con dialoghi in lingua inglese. Lui stesso vi prese parte e vi recitò, così come accadde per Il quadrifoglio.


L’ultimo successo risale al 2010, uscito poco dopo il suo incidente stradale. Si tratta di un documentario sull’ex Presidente della Repubblica brasiliana Lula, dedicato alle sue umili origini. Intitolato Lula, il figlio del Brasile, si basa sui primi anni di vita dell’uomo e riprende gli eventi narrati dall’omonimo libro di Denise Paranà.


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