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Ragazza travolta e uccisa da treno: aveva preso una scorciatoia

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Mary, una ragazza di soli 16 anni, è stata travolta e uccisa da un treno mentre correva a casa per paura di un rimprovero dei genitori.

ragazza travolta e uccisa dal treno
ragazza travolta e uccisa dal treno

Mary Beary, una ragazza britannica di appena 16 anni travolta e uccisa da un treno nel luglio del 2019, voleva tornare prima a casa per paura di un rimprovero da parte dei genitori. Aveva trascorso le ultime ore con il fidanzatino e non si era accorta subito delle 15 chiamate e dei messaggi della madre. Quando ha preso lo smartphone, ha pensato di essere nei guai e ha cominciato a correre verso casa. Per fare prima ha deciso per una scorciatoia, che però alla fine le è risultata fatale.

Ragazza travolta da treno

Subito dopo essere stata lasciata alla stazione di Broxbourne, nell’Hertfordshire, la giovane è stata vista saltare sui binari con l’intenzione di “prendere una scorciatoia per casa”. Poi l’impatto con il treno lanciato ad alta velocità.

La giovane è morta sul colpo. Mary, come mostrano le telecamere di sorveglianza, stava guardando il suo smartphone al momento dell’incidente. Inutile l’intervento dei soccorsi. La madre di Mary, Pamela, aveva dichiarato di aver portato sua figlia dall’estetista quello stesso giorno. Le due avevano finito inoltre per trascorrere la maggior parte della giornata insieme. “Era come sempre, rideva ed era felice”, ha raccontato la madre. “Verso le 16:00, ha detto che sarebbe andata a casa di un’amica”.


“Avevo come una brutta sensazione così ho cominciato a chiamarla – racconta la donna -. Le ho telefonato 15 volte, oltre a inviarle diversi messaggi, senza ricevere risposta”. Mary era assieme al fidanzato in un centro commerciale nell’Essex. Solo quando ha salutato il giovane, ha visto i messaggi e le chiamate perse di sua madre.

“In quello che ho visto non c’è niente che possa suggerire che si sia trattato di un atto deliberato, stava semplicemente cercando di attraversare i binari. Voleva arrivare quanto prima a casa” hanno rivelato le Forze dell’Ordine. “Tutte le prove suggeriscono che era felice – aveva avuto una giornata felice con la sua famiglia e il suo ragazzo e la preoccupazione di essere nei guai quando fosse tornata a casa l’ha resa distratta. La mia opinione dalle indagini è che si è trattato di un tragico incidente“.

Nato il 18 luglio del 1990, vive a Cassina de' Pecchi. Si è laureato in Storia per seguire la propria voglia di conoscere il passato, ho iniziato l'attività giornalistica per analizzare il presente e le sue innumerevoli contraddizioni. Collabora con Metropolis Notizie e Notizie.it.


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Mattia Pirola

Nato il 18 luglio del 1990, vive a Cassina de' Pecchi. Si è laureato in Storia per seguire la propria voglia di conoscere il passato, ho iniziato l'attività giornalistica per analizzare il presente e le sue innumerevoli contraddizioni. Collabora con Metropolis Notizie e Notizie.it.

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