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Eternit: condannato l’ex manager, 18 anni di carcere

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Giustizia per le vittime dell’Eternit e dell’amianto. Dopo una prima condanna a 16 anni in primo grado, la Corte d’Appello di Torino ha condannato l’ex manager dell’Eternit, Stephan Schmidheiny, a 18 anni di carcere. Il miliardario svizzero è stato condannato per disastro ambientale doloso e omissione dolosa di cautele antinfortunistica. E’ l’unico imputato, dopo la morte dell’altro ex manager De Cartier. Per Schmidheiny i pg Raffaele Guariniello, Gianfranco Colace, Sarah Panelli e Ennio Tomaselli, avevano chiesto una condanna a 20 anni di carcere.

Alla sentenza erano presenti oltre 700 persone, giunte non solo da Casale Monferrato ma anche da Emilia Romagna e addirittura dalla Francia, dalla quale è arrivata una delegazione.

Ma non solo: la Corte d’Appello ha accordato al comune di Casale Monferrato la somma di 30,9 milioni di euro mentre alla Regione Piemonte, che si era costituita parte civile, è stato riconosciuto dai giudici un risarcimento di 20 milioni di euro.

Nato a Milano, classe 1983 è laureato in Comunicazione Digitale. Collabora con Notizie.it di cui, dal 2018, è direttore responsabile e ha scritto per Il Giorno, NewNotizie e Daily Word Italia.


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Daniele Orlandi

Nato a Milano, classe 1983 è laureato in Comunicazione Digitale. Collabora con Notizie.it di cui, dal 2018, è direttore responsabile e ha scritto per Il Giorno, NewNotizie e Daily Word Italia.

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