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Famiglia nel bosco: compleanno di Catherine senza figli, solo videochiamata

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Cathrine non vedrà fisicamente i suoi bambini, sentendoli solo via telefono. Sarà un compleanno triste che aumenterà il suo, già forte e conclamato, malessere.

La famiglia nel bosco continua a far parlare di sè in questo fine settimana che conteneva un evento importante per la stessa famiglia, da intendersi nel pieno del termine ma che invece si è dovuta scontrare ancora una volta contro la burocrazia italiana che sta facendo di tutto per impedire un ricongiungimento doverso in particolare per la crescita dei bambini.

L’appello che non è stato convalidato

Per questo importante inizio settimana che vede tenersi il compleanno di Catherine è stata indetta una raccolta firme, per permetterne il riconginugimento con i bambini al fine di dare un senso di famiglia in una data significativa.

Vi sono stati oltre 15.000 persone firmatarie nella lettera che è stata inviata alla casa famiglia, nella quale si chiedeva di permettere ai piccoli di passare questo lunedì con la mamma festeggiando con lei.

Purtroppo non è stato preso in considerazione, contrariamente a quanto fatto con il compleanno del papà Nathan, avvenuto lo scorso 24 febbraio, che invece è stato festeggiato tutti assieme.

Una situazione, quella dell’assenza dai figli che sta facendo star male Catherine che non vede nessuno, nemmeno suo marito e si ritrova costantemente sola. Proprio questo aspetto è stato evidenziato nella lettera firmata.

Una videochiamata per farle gli auguri

L’unica concessione fornita a Catherine in occasione del suo 46esimo compleanno, come riporta Il Messaggero è stata quella di permetterle una videochiamata.

In questo modo i bambini potranno vedere la loro mamma dopo giorni, solo però mediante uno schermo, facendo mancare ancora una volta il calore di un abbraccio. Questo dopo aver considerato la gravità pscicologica che deriva dall’allontamento dalle figure genitoriali per i bambini.

Ora infatti l’attenzione di tutti è rivolta all’udienza in appello del prossimo 21 aprile dove verrà esaminato il reclamo degli avvocati della famiglia, Femminella e Solinas, al fine di riottenere il tanto agoniato ricongiungimento familiare.