> > Famiglia nel bosco, la psichiatra Cantelmi si è espressa nell'ultima relazione

Famiglia nel bosco, la psichiatra Cantelmi si è espressa nell'ultima relazione

001-necessità-tornare-casa-bambini-danni-seri-salute

Famiglia nel bosco, arrivata al tribunale dei minori de L'Aquila la relazione sullo stato di salute dei piccoli ancora nella casa famiglia e che meriterebbero di tornare tra le braccia dei genitori,

La famiglia nel bosco continua a far parlare di sé dopo il compleanno di mamma Catherine festeggiato con una videochiamata e la lontananza che perdura da mesi rispetto alla vita che conducevano a casa in mezzo alla natura e agli animali. Il nuovo stile di vita secondo l’ultimo studio degli esperti sarebbe da cambiare radicalmente.

La casa-famiglia di Vasto e la vita da soli

I piccoli sono da diversi mesi da soli all’interno della casa famiglia di Vasto senza l’opportunità di vedere la madre Catherine che è stata mandata via e vedono solo sporadicamente il padre Nathan.

Questo cambiamento repentino nel loro stile di vita potrebbe minarne la crescita perché difatti non avrebbero occasione di confrontarsi con altri bambini e starebbero confinati nello spazio loro concesso.

Un comportamento di questo tipo sarebbe negativo per qualsiasi essere umano, figurarsi per bambini in piena fase evolutiva che avrebbero bisogno di stabilità e solidità al fine di possedere una crescita il più naturale possibile.

Cibi industriali, tv violenta e sonno irregolare, i rischi dei bambini

Stando alla relazione scritta dalla psichiatra Cantelmi, lunga 9 pagine, in cui scrive dettagliatamente le condizioni in cui sono costretti a vivere i figli della famiglia Trevallion-Birmingham emerge un quadro davvero preoccupante.

Non solo vi sarebbero disturbi sul piano psico-affettivo ma i bambini mangerebbero anche cibi industriali e guarderebbero programmi violenti. In pratica stanno svolgendo tutto il contrario rispetto a come sono stati cresciuti.

Il cambiamento di dieta, come riporta La Repubblica, ha generato disorientamento nei piccoli che manifestano in modo sempre più frequente comportamenti intensi a livello emotivo, sfiorando in alcuni casi la compulsione.