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Mondiali 2026, sconfitta l'Argentina: la Spagna è Campione del Mondo

Mondiali 2026, sconfitta l'Argentina: la Spagna è Campione del Mondo

Finale Mondiali 2026, la Spagna batte l’Argentina e conquista il bis mondiale dopo il successo del 2010, confermandosi tra le grandi potenze del calcio internazionale.

Cala il sipario sulla finale dei Mondiali 2026: la Spagna batte l’Argentina e alza la Coppa del Mondo al MetLife Stadium. Una sfida tra talento, tradizione e nuove generazioni che ha regalato emozioni fino alla fine: le Furie Rosse entrano nella storia, mentre l’Argentina deve arrendersi dopo una battaglia memorabile.

Spagna-Argentina, tutto pronto al MetLife Stadium: le scelte dei due ct per la finale mondiale

È arrivato il momento dell’ultimo atto dei Mondiali: al MetLife Stadium Spagna e Argentina si affrontano per la conquista della Coppa. Il calcio d’inizio è fissato alle 21, con lo sloveno Slavko Vincic chiamato a dirigere la sfida. Il commissario tecnico spagnolo Luis De La Fuente si affida a Oyarzabal come riferimento offensivo, supportato dal trio Yamal, Dani Olmo e Baena.

In mezzo al campo spazio alla coppia composta da Rodri e Fabian Ruiz. Dall’altra parte Lionel Scaloni conferma Alvarez al centro dell’attacco insieme a Messi, mentre sulle fasce sceglie Nico Gonzalez e De Paul. In difesa, la novità riguarda la presenza di Montiel, preferito a Molina.

Le due squadre hanno fatto il loro ingresso sul terreno di gioco tra emozione e concentrazione: gli sguardi dei protagonisti raccontano la tensione di una serata destinata a entrare nella storia.

Per Spagna e Argentina si tratta della prima sfida in una finale mondiale, un confronto inedito per il titolo più prestigioso del calcio internazionale.

Cerimonia da stelle al MetLife Stadium: spettacolo, ospiti illustri e la Coppa protagonista

Prima del fischio d’inizio, il pubblico del MetLife Stadium ha assistito a una cerimonia di chiusura ricca di protagonisti. Sul palco si sono esibiti Robbie Williams, Nicole Scherzinger e Laura Pausini, che hanno interpretato l’inno della FIFA al centro del campo. La Coppa del Mondo è stata poi accompagnata sul terreno di gioco da Mario Kempes, campione del mondo con l’Argentina nel 1978, accolto dagli applausi dei tifosi.

Grande attenzione anche sugli ospiti presenti allo stadio: gli elicotteri della formazione Marine One del presidente statunitense Donald Trump hanno sorvolato l’impianto poco prima del suo arrivo in tribuna per assistere alla finale. Attesi anche i reali di Spagna e il premier Pedro Sánchez, mentre il presidente argentino Javier Milei ha scelto di seguire la partita da Buenos Aires per motivi di scaramanzia. A chiudere la cerimonia è stato Tom Cruise, prima di lasciare spazio al campo e alla sfida tra Spagna e Argentina.

La finale dei Mondiali 2026 è Spagna-Argentina: gli aggiornamenti in diretta

Le squadre fanno il loro ingresso in campo e si dispongono ai lati della Coppa del Mondo prima di raggiungere il centro del terreno di gioco per gli inni nazionali. Si parte con la Marcia Reale, l’inno della Spagna, poi tutto lo stadio accompagna “Oíd, mortales”, l’inno argentino nato nel contesto della lotta per l’indipendenza del Paese sudamericano proprio dalla Spagna. Terminato il momento solenne della cerimonia, arriva il fischio d’inizio: la finale dei Mondiali può cominciare.

 

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Dopo appena 4 minuti la Spagna ha già sfiorato il gol con Lamine Yamal, protagonista di due fiammate sulla fascia destra: prima ha saltato l’uomo e messo un cross pericoloso respinto dalla difesa, poi ha creato un’altra occasione con una giocata individuale entrando in area e mettendo in difficoltà gli avversari.

Mezz’ora di gioco, ma le due squadre continuano a studiarsi senza voler concedere troppo spazio agli avversari. I ritmi restano abbastanza controllati e, a livello tattico, nessuna delle due sembra ancora pronta a scoprirsi o a correre rischi: prevale la fase di equilibrio, con attenzione massima alle ripartenze.

44’ – Primo cambio obbligato per Scaloni: entra Otamendi al posto di Lisandro Martínez. L’Argentina è costretta a modificare l’assetto difensivo poco prima dell’intervallo, con il nuovo ingresso chiamato subito a trovare l’intesa con i compagni e a garantire maggiore solidità al reparto arretrato.

La Spagna chiude meglio questo primo tempo, mostrando maggiore iniziativa e creando le occasioni più interessanti soprattutto nei primi minuti. Subito protagonista Lamine Yamal, che trova una conclusione pericolosa respinta dalla deviazione di Lisandro Martínez: il difensore argentino, primo ammonito della sfida, è poi costretto ad abbandonare il campo nel finale di frazione per un problema fisico. L’Argentina fatica a coinvolgere Messi, poco presente nella manovra, mentre il caldo condiziona il ritmo della gara, mantenendo le squadre su una linea di grande prudenza.

Ora spazio all’half time show, il primo storico spettacolo dell’intervallo in una finale della Coppa del Mondo, con le esibizioni di Madonna, Shakira, Justin Bieber e BTS prima del ritorno in campo delle due nazionali. Un momento speciale che accompagna la sfida più importante del torneo, con un omaggio anche alla leggenda Pelé, unico calciatore nella storia ad aver conquistato tre Coppe del Mondo, nel 1958, 1962 e 1970.

Novità nell’intervallo per l’Argentina: Scaloni cambia subito qualcosa dopo i primi 45 minuti, richiamando in panchina Nico González e inserendo Leandro Paredes. Una scelta tattica per dare maggiore equilibrio e qualità alla mediana, con l’ex centrocampista della Roma chiamato ad aumentare il controllo del gioco. Spagna e Argentina sono nuovamente in campo per il secondo tempo: riparte la sfida con la Roja avanti sul piano delle occasioni e l’Albiceleste alla ricerca di una reazione nella seconda frazione.

Subito protagonista in negativo il nuovo ingresso Paredes, che perde un pallone sanguinoso nella propria metà campo: ne approfitta Alex Baena, che prova la conclusione dalla distanza, ma senza riuscire a sorprendere Martínez. Poco dopo arriva anche il cartellino giallo per il centrocampista argentino, coinvolto in un acceso confronto con alcuni giocatori spagnoli: animi subito caldi in avvio di ripresa.

Al 67’ la Spagna torna a farsi vedere in avanti con una bella iniziativa di Lamine Yamal: l’esterno riesce a recuperare il pallone prima che esca sul fondo e dalla destra mette un cross insidioso in mezzo all’area. Sul traversone si avventa Ferran Torres, che prova a colpire di testa, ma la conclusione è troppo centrale e finisce tra le braccia di Martínez.

Poco dopo, al 70’, Scaloni decide di intervenire ancora sulla sua Argentina con un doppio cambio: fuori Cristian Romero e Rodrigo De Paul, dentro Facundo Medina e Giovanni Simeone. Una scelta per aumentare intensità e presenza offensiva in un momento in cui la squadra cerca una scossa.

Il difensore della Spagna Cubarsì, al 78′, raccoglie un pallone vagante fuori dall’area e lascia partire un destro violentissimo, senza pensarci due volte. Martínez non riesce a bloccare la conclusione in modo pulito e deve ricorrere alla deviazione in angolo, concedendo alla Roja un’altra occasione pericolosa.

Altro tentativo della Spagna, stavolta con Laporte all’81’ Il difensore spagnolo si inserisce bene sugli sviluppi di un cross e riesce a colpire di testa in mezzo a due avversari argentini. La conclusione è indirizzata verso la porta, ma Martínez è ancora una volta attento e riesce a respingere il pericolo.

Finale secondo tempo infuocato: Argentina in dieci uomini. Prima il duro intervento di Enzo Fernández su Cubarsí accende gli animi in campo, poi il centrocampista argentino arriva ancora in ritardo su Laporte e si vede sventolare il secondo cartellino giallo. L’Albiceleste è costretta a chiudere la partita in inferiorità numerica nei minuti finali. Sono già scaduti i 4 minuti di recupero, ma l’arbitro lascia proseguire il gioco: ultimi assalti prima del fischio finale prima dei supplementari.

Yamal sfiora il gol del vantaggio al 97′. Il talento spagnolo si incarica della punizione e lascia partire un mancino splendido, indirizzato verso l’angolino. La conclusione sembra destinata in rete, ma il Dibu Martínez vola e con un grande intervento salva tutto.

Si riparte: inizia il primo tempo supplementare!

Gol annullato a Nico Williams! L’esterno spagnolo aveva trovato il pareggio a porta praticamente sguarnita, ma l’azione viene fermata per un fallo precedente. Tutto nasce dall’uscita in presa bassa di Dibu Martínez, che travolge Merino: nel tentativo di liberarsi dalla marcatura di Otamendi, il centrocampista spagnolo commette fallo secondo la valutazione dell’arbitro. Il pallone arriva comunque a Nico Williams, che insacca senza difficoltà, ma il gioco era già stato interrotto. Restano alcuni dubbi sull’entità del contatto tra Merino e Otamendi: le immagini non chiariscono completamente la dinamica dell’episodio.

Fine del primo tempo supplementare! Non cambia il risultato: resta 0-0 tra Spagna e Argentina al termine dei primi 15 minuti extra. La Spagna ha avuto l’occasione più importante con il gol annullato a Nico Williams e il tentativo su punizione di Yamal, ma il muro argentino resiste. Ora restano gli ultimi 15 minuti, e eventualmente i rigori, per decidere la finale.

Mondiali 2026, battuta l’Argentina 1-0: la Spagna è Campione del Mondo

106′ – Spagna avanti 1-0 con il secondo supplementare. La Spagna sblocca la partita in avvio di secondo tempo supplementare! Su un cross profondo dalla destra, Nico Williams riesce a trovare una splendida sponda di testa all’indietro per Ferran Torres, che si coordina alla perfezione e lascia partire un mancino potente sotto la traversa. Una conclusione imparabile per il Dibu Martínez che non può nulla: gli spagnoli rompono l’equilibrio e passano in vantaggio.

La Spagna aggiunge così un nuovo capitolo alla sua storia calcistica. Dopo il trionfo del 2010, la Roja torna sul tetto del mondo conquistando il suo secondo titolo iridato. Una vittoria che conferma la forza di una generazione capace di rinnovarsi e di imporsi ancora una volta ai massimi livelli. L’Argentina lotta fino alla fine, ma deve arrendersi alla qualità e alla compattezza degli spagnoli: il Mondiale 2026 incorona nuovamente la Spagna.

 

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