Con la legge di Bilancio 2027 potrebbero arrivare nuove opportunità di risparmio per le famiglie che intendono rinnovare casa. Confermati nel disegno di legge il bonus mobili, con una detrazione Irpef del 50%, e il bonus elettrodomestici, sostenuto da un fondo da 50 milioni di euro. Ecco quali sono gli importi previsti, chi potrà beneficiarne e quali requisiti bisognerà rispettare.
Bonus mobili 2027 e bonus elettrodomestici: detrazioni, voucher e requisiti per risparmiare
Il rinnovo degli incentivi destinati alla casa è tra le misure contemplate dalla legge di Bilancio 2027, attualmente al vaglio del Parlamento. La Manovra punta a sostenere le famiglie attraverso due agevolazioni distinte: da un lato, la conferma dello sconto fiscale per chi acquista nuovi arredi dopo aver avviato una ristrutturazione; dall’altro, un fondo da 50 milioni di euro destinato a incentivare la sostituzione dei vecchi apparecchi domestici con modelli più efficienti.
Si tratta del bonus mobili 2027 e del bonus elettrodomestici, due strumenti che intervengono su spese differenti e prevedono modalità di utilizzo non sovrapponibili. Il primo consente di recuperare parte dell’importo speso negli anni successivi, mentre il secondo è pensato per alleggerire subito il conto presentato dal rivenditore. Le condizioni definitive, tuttavia, dipenderanno dall’approvazione del provvedimento e dalle successive disposizioni applicative.
Per il prossimo anno è prevista la conferma della detrazione Irpef del 50%, con un limite massimo di spesa pari a 5.000 euro. In termini pratici, chi utilizza interamente il plafond può beneficiare di uno sgravio fiscale di 2.500 euro, ripartito in dieci anni attraverso quote annuali da 250 euro. Il meccanismo si applica anche agli importi più bassi: con una spesa di 4.000 euro, ad esempio, il vantaggio complessivo sarebbe di 2.000 euro, suddivisi in dieci rate da 200 euro. È importante ricordare che non viene riconosciuto alcun accredito immediato: il contribuente recupera progressivamente la somma tramite la dichiarazione dei redditi, nei limiti della propria capienza Irpef.
L’accesso al beneficio è subordinato alla presenza di determinati interventi edilizi. Non è sufficiente, infatti, acquistare mobili nuovi per la propria abitazione: l’immobile deve essere interessato da lavori di recupero del patrimonio edilizio che rientrino tra quelli ammessi dalla normativa. Per le spese sostenute nel 2027, gli interventi dovranno risultare avviati a partire dal 1° gennaio 2026, ma comunque prima della data di acquisto degli arredi. Non occorre invece che il contribuente abbia già pagato i lavori quando procede con l’acquisto, purché possa dimostrarne l’effettivo avvio.
Rientrano tra i prodotti tradizionalmente agevolabili gli arredi nuovi destinati all’immobile ristrutturato, come letti, armadi, comodini, cassettiere, librerie, tavoli, sedie e scrivanie. Per usufruire della detrazione è necessario conservare le fatture, le prove dei pagamenti eseguiti attraverso le modalità ammesse e i documenti relativi agli interventi edilizi.
Rimane invece aperto il capitolo dei grandi elettrodomestici. Fino al 2026 la normativa comprendeva anche questi prodotti, purché rispettassero determinati standard energetici: classe A per i forni, classe E per lavatrici, lavasciugatrici e lavastoviglie, classe F per frigoriferi e congelatori. La disposizione relativa al rinnovo per il 2027, però, non menziona espressamente questa categoria. Bisognerà quindi attendere il testo definitivo per capire se gli apparecchi continueranno a essere compresi nella detrazione collegata agli interventi di ristrutturazione.
Un secondo incentivo riguarda direttamente chi deve sostituire un apparecchio domestico ormai datato. Il disegno di legge prevede per il bonus elettrodomestici 2027 una dotazione finanziaria di 50 milioni di euro, con l’obiettivo di favorire la diffusione di prodotti caratterizzati da consumi energetici più contenuti. A differenza del bonus mobili, il voucher non comporta un recupero fiscale dilazionato: il suo scopo è ridurre l’importo da sostenere al momento dell’acquisto.
Bonus mobili e bonus elettrodomestici: quando è possibile richiederli entrambi
Le due agevolazioni possono interessare la stessa famiglia, ma occorre prestare attenzione alla natura delle spese sostenute. Le disposizioni ministeriali che hanno regolato il voucher prevedono infatti l’impossibilità di sommarlo ad altri incentivi fiscali riferiti al medesimo acquisto. Questo significa che un elettrodomestico comprato utilizzando il contributo non può beneficiare contemporaneamente anche della detrazione fiscale del bonus mobili.
Non è invece escluso che una persona possa utilizzare entrambi gli strumenti per acquisti separati. Chi sta rinnovando la propria abitazione, ad esempio, potrebbe portare in detrazione la spesa per un nuovo armadio e richiedere il voucher per l’acquisto di una lavatrice. Naturalmente, ogni operazione dovrà rispettare le condizioni previste dalla rispettiva agevolazione e non potrà beneficiare di due incentivi sulla stessa spesa.
Per conoscere il quadro definitivo bisognerà attendere il via libera parlamentare alla legge di Bilancio 2027.
